Puf, prove di fuga degli enti in cerca di altre sedi
02 aprile 2022
Cuneo
Cuneo - Con un avviso pubblicato il 28 marzo, il Ministero dell’Economia e Finanze ha avviato una nuova ricerca per un immobile da affittare e destinare a sede della Ragioneria territoriale dello Stato e la Commissione tributaria provinciale. L’obiettivo del bando, con scadenza il 12 maggio, è quello di lasciare l’attuale sede nel Palazzo degli uffici finanziari (Puf) di Cuneo e di “realizzare un polo logistico” con una superficie lorda complessiva di 1.176 metri quadrati nel territorio del Comune di Cuneo. Nei mesi scorsi anche l’Agenzia delle Entrate ha avviato una indagine di mercato, con scadenza a fine aprile (dopo la precedente andata a vuoto), per cercare una nuova sede con 6.657 metri quadrati, in grado di ospitare 231 postazioni di lavoro. Quelle della Ragioneria di Stato e dell’Agenzia delle Entrate sono solo le ultime tra le ricerche avviate nel corso degli ultimi anni dagli enti che hanno sede nel palazzo più alto della città con i suoi circa 67.000 metri quadrati per la metà vuoti e mai utilizzati. Tutte concluse, fino ad oggi, senza fortuna, per la mancanza di locali adatti in città. Nell’edificio lavorano circa 500 persone e trovano posto anche gli uffici di Ispettorato del lavoro, ufficio esecuzione penale, Dogane e Monopoli Tutti affittano dall’Agenzia del Demanio, che paga oltre un milione di euro l’anno di canone di locazione, oltre a circa 400.000 euro annui tra bollette e manutenzioni, al fondo proprietario dell’immobile, il Fip, che lo acquistò nel 2004 nell’ambito delle “cartolarizzazioni” ed è di proprietà di InvestiRe sgr di Milano, società che gestisce oltre 40 fondi immobiliari e a sua volta è controllata dalla banca Finnmat. I contratti di locazione e la convenzione tra Demanio e il fondo proprietario dell’immobile scadono però a fine 2022 e anche per questo gli enti stanno provando di nuovo a cercare altri locali in città per cercare di lasciare una volta per tutte il Puf.