Cuneo - Si cominciava appena ad intravvedere la luce in fondo al tunnel e già si è ripiombati nell’oscurità più totale. In ginocchio dopo due anni di pandemia e ora stritolate nella morsa dei rincari energetici, le residenze per anziani e disabili del territorio lanciano l’allarme ed invocano interventi urgenti, e consistenti, da parte degli enti preposti, in primis Stato e Regione. Pena la bancarotta e la chiusura dei battenti.
Ai decisori politici le strutture chiedono tempestività di azione e provvedimenti significativi, capaci di metterle nelle condizioni di poter ripianare i bilanci e di ripartire dopo l’emergenza sanitaria. Qualcosa, però, di un po’ più pregnante ed efficace della raccolta fondi indirizzata ai privati, ed avallata la settimana scorsa dalla Regione Piemonte e dall’Azienda sanitaria locale, da realizzarsi mediante la vendita del dvd lanciato dalla cantante Sonia De Castelli con l’associazione “Fai entrare il sole nelle case di riposo”. Ad essere contestata da più parti, politiche e non, certo non è l’iniziativa, in sé lodevole, piuttosto è il sostegno ad essa dato da un ente come la Regione, che dovrebbe farsi carico del problema - dicono i detrattori - in ben altro modo.
La situazione delle Rsa è sempre più critica. Con i bilanci già in rosso per le spese aggiuntive sostenute durante la pandemia per l’acquisto dei dpi (dispositivi di protezione individuale), l’implementazione del personale, la riorganizzazione degli spazi, a fronte dei mancati introiti delle rette per gli ospiti deceduti e per il blocco dei nuovi inserimenti, adesso la scure dei rincari energetici rischia di assestare il colpo mortale a molte residenze, soprattutto a quelle di piccole e medie dimensioni collocate in aree marginali del territorio, di cui esse costituiscono un presidio socio assistenziale fondamentale.
Improbabile, e soprattutto insostenibile, appare, d’altro canto, la via di ovviare ai buchi di bilancio aumentando ancora le rette all’utenza: le famiglie stesse hanno i portafogli vuoti e sono allo stremo, tra bollette raddoppiate e prezzi dei beni di prima necessità schizzati alle stelle. Il rischio concreto è allora che ancora una volta, non più per il Covid, ma per l’impossibilità da parte dell’utenza di sostenere le spese, si congelino le richieste di inserimento nelle Rsa. Un circolo vizioso che il comparto spera venga spezzato da provvedimenti idonei. Ma se, da un lato, appare tramontata l’ipotesi di un voucher erogato dalla Regione direttamente alle famiglie per l’assistenza degli anziani, ancora non sono stati definiti nel concreto importi e modalità di assegnazione di eventuali ristori, sempre regionali, alle strutture per superare la crisi energetica.
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Cuneo - Si cominciava appena ad intravvedere la luce in fondo al tunnel e già si è ripiombati nell’oscurità più totale. In ginocchio dopo due anni di pandemia e ora stritolate nella morsa dei rincari energetici, le residenze per anziani e disabili del territorio lanciano l’allarme ed invocano interventi urgenti, e consistenti, da parte degli enti preposti, in primis Stato e Regione. Pena la bancarotta e la chiusura dei battenti.
Ai decisori politici le strutture chiedono tempestività di azione e provvedimenti significativi, capaci di metterle nelle condizioni di poter ripianare i bilanci e di ripartire dopo l’emergenza sanitaria. Qualcosa, però, di un po’ più pregnante ed efficace della raccolta fondi indirizzata ai privati, ed avallata la settimana scorsa dalla Regione Piemonte e dall’Azienda sanitaria locale, da realizzarsi mediante la vendita del dvd lanciato dalla cantante Sonia De Castelli con l’associazione “Fai entrare il sole nelle case di riposo”. Ad essere contestata da più parti, politiche e non, certo non è l’iniziativa, in sé lodevole, piuttosto è il sostegno ad essa dato da un ente come la Regione, che dovrebbe farsi carico del problema - dicono i detrattori - in ben altro modo.
La situazione delle Rsa è sempre più critica. Con i bilanci già in rosso per le spese aggiuntive sostenute durante la pandemia per l’acquisto dei dpi (dispositivi di protezione individuale), l’implementazione del personale, la riorganizzazione degli spazi, a fronte dei mancati introiti delle rette per gli ospiti deceduti e per il blocco dei nuovi inserimenti, adesso la scure dei rincari energetici rischia di assestare il colpo mortale a molte residenze, soprattutto a quelle di piccole e medie dimensioni collocate in aree marginali del territorio, di cui esse costituiscono un presidio socio assistenziale fondamentale.
Improbabile, e soprattutto insostenibile, appare, d’altro canto, la via di ovviare ai buchi di bilancio aumentando ancora le rette all’utenza: le famiglie stesse hanno i portafogli vuoti e sono allo stremo, tra bollette raddoppiate e prezzi dei beni di prima necessità schizzati alle stelle. Il rischio concreto è allora che ancora una volta, non più per il Covid, ma per l’impossibilità da parte dell’utenza di sostenere le spese, si congelino le richieste di inserimento nelle Rsa. Un circolo vizioso che il comparto spera venga spezzato da provvedimenti idonei. Ma se, da un lato, appare tramontata l’ipotesi di un voucher erogato dalla Regione direttamente alle famiglie per l’assistenza degli anziani, ancora non sono stati definiti nel concreto importi e modalità di assegnazione di eventuali ristori, sempre regionali, alle strutture per superare la crisi energetica.
Dopo il Covid, il caro energia: Rsa al collasso
27 marzo 2022
Cuneo
Cuneo - Si cominciava appena ad intravvedere la luce in fondo al tunnel e già si è ripiombati nell’oscurità più totale. In ginocchio dopo due anni di pandemia e ora stritolate nella morsa dei rincari energetici, le residenze per anziani e disabili del territorio lanciano l’allarme ed invocano interventi urgenti, e consistenti, da parte degli enti preposti, in primis Stato e Regione. Pena la bancarotta e la chiusura dei battenti.
Ai decisori politici le strutture chiedono tempestività di azione e provvedimenti significativi, capaci di metterle nelle condizioni di poter ripianare i bilanci e di ripartire dopo l’emergenza sanitaria. Qualcosa, però, di un po’ più pregnante ed efficace della raccolta fondi indirizzata ai privati, ed avallata la settimana scorsa dalla Regione Piemonte e dall’Azienda sanitaria locale, da realizzarsi mediante la vendita del dvd lanciato dalla cantante Sonia De Castelli con l’associazione “Fai entrare il sole nelle case di riposo”. Ad essere contestata da più parti, politiche e non, certo non è l’iniziativa, in sé lodevole, piuttosto è il sostegno ad essa dato da un ente come la Regione, che dovrebbe farsi carico del problema - dicono i detrattori - in ben altro modo.
La situazione delle Rsa è sempre più critica. Con i bilanci già in rosso per le spese aggiuntive sostenute durante la pandemia per l’acquisto dei dpi (dispositivi di protezione individuale), l’implementazione del personale, la riorganizzazione degli spazi, a fronte dei mancati introiti delle rette per gli ospiti deceduti e per il blocco dei nuovi inserimenti, adesso la scure dei rincari energetici rischia di assestare il colpo mortale a molte residenze, soprattutto a quelle di piccole e medie dimensioni collocate in aree marginali del territorio, di cui esse costituiscono un presidio socio assistenziale fondamentale.
Improbabile, e soprattutto insostenibile, appare, d’altro canto, la via di ovviare ai buchi di bilancio aumentando ancora le rette all’utenza: le famiglie stesse hanno i portafogli vuoti e sono allo stremo, tra bollette raddoppiate e prezzi dei beni di prima necessità schizzati alle stelle. Il rischio concreto è allora che ancora una volta, non più per il Covid, ma per l’impossibilità da parte dell’utenza di sostenere le spese, si congelino le richieste di inserimento nelle Rsa. Un circolo vizioso che il comparto spera venga spezzato da provvedimenti idonei. Ma se, da un lato, appare tramontata l’ipotesi di un voucher erogato dalla Regione direttamente alle famiglie per l’assistenza degli anziani, ancora non sono stati definiti nel concreto importi e modalità di assegnazione di eventuali ristori, sempre regionali, alle strutture per superare la crisi energetica.