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13 luglio 2026

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Le attività del Consorzio socio assistenziale per i giovani

20 marzo 2022

Cuneo

Recentemente il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione in Commissione Affari sociali della Camera sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ha dichiarato: "Una sanità più vicina alle persone, rimettendo radici nei territori, è la prima scelta che compiamo e per raggiungere questo obiettivo servono riforme e investimenti". Tra gli altri propositi, ha manifestato anche quello del "potenziamento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la presa in carico efficace dei pazienti con disagio psicologico o disturbo mentale, anche in collaborazione con il sistema integrato degli interventi e Servizi Sociali e con il terzo settore, volti al recupero dell’autonomia personale, sociale e lavorativa". Una dichiarazione (speriamo seguita da fatti concreti) che rimarca quanto per ottenere una buona sanità non ci si possa limitare a buoni ospedali o premurosi medici di medicina generale, che sono comunque indispensabili, ma si debba puntare a una piena integrazione con gli enti territoriali, segnatamente i servizi sociali e il terzo settore. “Senza sociale non c’è salute”, dovrebbe essere lo slogan ben presente alla mente di tutti i decisori politici. Sul territorio di Cuneo e dintorni, questo concetto ha informato storicamente molte strategie di intervento. Una di queste è stata l’area che si occupa delle fasce più giovani della popolazione, gli adolescenti, entrati nell’obiettivo di interventi specifici all’onor della cronaca (e delle politiche nazionali) soltanto ora, in conseguenza dei danni patiti a causa della gestione della pandemia, che prima li ha lasciati (scuola, sport, luoghi di aggregazione) in buon ultimo posto, e adesso li rincorre affannosamente predisponendo provvedimenti tardivi in quanto finalmente cosciente di averli troppo trascurati e per nulla ascoltati. Se l’Italia ha dimostrato così ancora una volta di non essere un Paese per giovani, occorre notare invece come sul nostro territorio gli interventi di attenzione istituzionale nei confronti dei giovani sono sempre stati molto presenti, per quanto consentito anche durante la pandemia, integrando in modo ormai ben radicato attività di tipo sanitario e sociale. Ciò che ci pone tra l’altro nelle condizioni di poter sfruttare al meglio le risorse che attraverso il Pnrr potranno essere destinate al tema, dall’integrazione degli psicologi scolastici nelle strategie del Cantiere Adolescenti (progetto di cui si è già parlato su queste colonne, e che è presente con le sue articolazioni su tutto il territorio dell’ASL CN1, con sedi operative anche a Mondovì, Savigliano e Saluzzo) al possesso delle competenze necessarie per progettare opportune strategie dedicate ai giovani all’interno delle costituende Centrali Operative Territoriali e delle Case di Comunità, e così via. In questo numero de La Guida facciamo il punto sulle attività del CSAC dedicate ai giovani (e famiglie) che si integrano da anni con quelle dell’ASL, fino ad avere generato oltre cinque anni fa il citato progetto Cantiere Adolescenti cui partecipano per quanto riguarda la parte sanitaria il Dipartimento Materno-Infantile con la Neuropsichiatria Infantile ed il Consultorio Famigliare, il Servizio di  Psicologia,  il Dipartimento di Patologia delle  Dipendenze ( D.P.D.) e il Dipartimento di Salute Mentale ; e per la parte sociale appunto il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese.   Il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese è un Ente strumentale di 53 Comuni della provincia di Cuneo per la gestione delle attività socio-assistenziali rivolte ai cittadini che si trovano in situazioni di disagio e/o bisogno sociale, familiare, economico e relazionale, anche solo temporaneo. Il suo scopo è quello di perseguire una politica organica di sicurezza sociale e di mettere a disposizione dei cittadini servizi e opportunità finalizzati a garantire la migliore qualità della vita. In particolare i soggetti attivi si occupano di: persone con disabilità, anziani, adulti con varie fragilità, minori e famiglie. Legati a quest’ultimo ambito rientrano tutti i servizi finalizzati al sostegno del minore e della famiglia nel loro percorso di vita, dalle attività di prevenzione del disagio adolescenziale, a tutti i servizi di sostegno alle responsabilità genitoriali e tutela dei minori. In particolare le attività afferenti a questa area sono le seguenti: -adozioni -affidamenti/affiancamenti familiari -assistenza domiciliare a famiglie con minori -assistenza economica -azioni di tutela e interventi in ambito giudiziario -incontri protetti in luogo neutro su prescrizione dell’autorità giudiziaria -inserimento di minori in comunità educative -inserimento di minori stranieri non accompagnati -servizio di educativa territoriale per minori. Il Servizio di Educativa Territoriale Minori vuol dare una risposta ai minori in situazione di disagio sociale importante, con attività di ricerca, osservazione e prevenzione e interventi educativi per il recupero e rinforzo delle risorse presenti nel nucleo familiare ed intorno ad esso, investendo anche sulle risorse presenti nel contesto territoriale (associazioni, centri di aggregazione e animazione, ludoteche, parrocchie, ecc.). La connotazione di sostegno e di recupero del Servizio si combina quindi con rilevanti valenze preventive, che derivano dalla promozione di capacità e di autonomie personali e familiari, dall’attivazione di risorse individuali e collettive, alla creazione e sviluppo di contesti e ambienti educativi. L’intervento educativo rappresenta una risposta flessibile al disagio psicosociale, poiché adotta risorse, metodi e strumenti – attraverso il sostegno al minore e al suo contesto di vita - tali da poter prevenire e riparare dinamiche relazionali alterate, che troppo spesso sono fonte primaria di rischio sociale. L’intervento educativo, in virtù del suo carattere territoriale e del lavoro comunitario cui deve tendere, deve raccordarsi con le risorse formali e informali presenti nel territorio (istituzioni scolastiche, servizi sanitari, Autorità Giudiziaria, Forze dell’Ordine, associazionismo, ecc.) e adottare come strumento principale la metodologia del lavoro di rete, indispensabile per leggere e interpretare meglio le cause globali del disagio e dei bisogni socio-educativi del territorio e per la progettazione integrata delle possibili risposte. L’educativa territoriale si pone l’obiettivo generale di tutelare il benessere psicofisico dei minori e rinforzare le qualità educative del loro ambiente di vita, mantenendoli, per quanto possibile, nel loro ambiente di origine, promuovendo le capacità educative della famiglia e della comunità. Centri di aggregazione giovanile e servizi dedicati Al fine di garantire una presenza capillare sul territorio, lo CSAC ha attivato alcune collaborazioni con cooperative sociali per la gestione di  centri di aggregazione per pre-adolescenti/adolescenti quali: -”Pulce d’acqua” che offre laboratori e spazi aggregativi in più pomeriggi settimanali; (allegare calendario attività) - C.A.M. (centro aggregativo minori): Il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese e il Centro Aggregativo per Minori (C.A.M.) dell’Oratorio Salesiano Don Bosco di Cuneo intendono perseguire insieme interventi preventivi a valenza educativa nei confronti di minori, residenti nel territorio consortile. Il predetto obiettivo viene realizzato sia con l’inserimento nel C.A.M., sia con la promozione e la sensibilizzazione, nell’ambito della comunità locale, delle problematiche minorili e delle famiglie. I destinatari degli interventi sono minori, di norma, di età compresa tra i 6 e i 17 anni, residenti nell’ambito consortile, segnalati dal Servizio Sociale, Minori e Famiglie. Durante il periodo estivo (tranne il mese di agosto) e le vacanze scolastiche, le attività del C.A.M. si integrano con quelle organizzate dall’Oratorio Salesiano Don Bosco. - Progetti di prevenzione e promozione dell’agio ad hoc per alcuni comuni dello CSAC, con l’organizzazione di spazi socio-didattici e laboratori nelle scuole  medie e azioni che mirano ad intercettare precocemente il disagio di preadolescenti e adolescenti fragili e a favorire il benessere dei giovani  e delle loro famiglie, migliorando l’accesso a servizi innovativi di cura e sostegno (al momento è attivo il progetto “Pro-sol” per i comuni di Centallo, Busca e Caraglio). - Partecipazione alloSpazio ascolto giovani al 34” : costituisce una delle attività in cui si articola  il progetto Cantiere Adolescenti. Si tratta di uno spazio informale (situato in C.so Dante 46 a Cuneo) dove i ragazzi possono rivolgersi in modo diretto per chiedere informazioni o portare problematiche legate a sessualità, conseguenze di uso di sostanze psicoattive, relazionali familiari, scolastiche, rapporti all’interno del gruppo dei pari. Il Consorzio partecipa in modo diretto alla progettazione degli interventi e alla gestione dello Spazio Ascolto attraverso la presenza di un’educatrice professionale dedicata che collabora con i Servizi dell’ASL coinvolti nel Cantiere; l’obiettivo è di mettere lo CSAC in rete con i servizi e gli enti istituzionali che si occupano di adolescenti e le scuole - Centro per le famiglie : è uno spazio pensato per incontrarsi, confrontarsi, condividere, per cercare delle risposte, per trovare un supporto, un aiuto, un accompagnamento. Offre l’opportunità di trovare, in un unico servizio, differenti spazi di aiuto alla famiglia che possano essere un sostegno in momenti di difficoltà o una risorsa per i diversi percorsi di vita familiare. I servizi sono gratuiti e gestiti da personale qualificato: Assistenti Sociali, Educatori Professionali e Psicologhe.
  • Sos adolescenti: spazio di ascolto per genitori di figli adolescenti.
Si rivolge ai genitori che si trovano ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà proprie dell’adolescenza dei figli, offrendo consulenze psicologiche gratuite. Il centro promuove inoltre incontri informativi relativi alle principali tematiche adolescenziali e gruppi di auto mutuo aiuto per genitori. Tutti i servizi sono gratuiti, alcuni con libero accesso, altri su indicazione degli operatori.
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