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Negozi a Cuneo, tanti ma in leggero calo
25 febbraio 2022
Cuneo
Cuneo - Nonostante il periodo di pandemia che ha messo a dura prova l’economia un po’ a tutti i livelli, i dati forniti dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Cuneo fanno registrare un trend meno negativo di quanto ci si potrebbe aspettare. In generale il numero di chiusure di negozi e attività di vendita al dettaglio sul territorio del comune continua a scendere rispetto agli ultimi due anni, con le 38 chiusure del 2021 contro le 43 del 2020 e le 53 del 2019. Confortante il dato delle aperture: sono state 16 quelle nel corso dello scorso anno, contro le 15 del 2020. Erano state invece 22 nel 2019.
Dati che raccontano di un tessuto commerciale cittadino che sembra in qualche modo aver tenuto a pandemia e crisi, anche se in realtà si tratta di numeri che vanno letti con un po’ di attenzione e ampiamente contestualizzati e che non traducono letteralmente la situazione del commercio in città. Anzitutto perché mettono insieme attività molto diverse, dalla piccola bottega di frutta e verdura, all’ipermercato o il centro commerciale, dal negozio specializzato di articoli di nicchia all’edicola, sempre però si tratta di negozi al dettaglio. Inoltre si riferiscono ad un ambito territoriale più vasto del tessuto commerciale cittadino perché comprendono tutto il territorio comunale, quindi non solo l’altipiano ma anche le frazioni. Dei 591 negozi al dettaglio del territorio del comune di Cuneo a farla da padrone la categoria abbigliamento, con 70 attività attive, e subito a seguire quella di generi alimentari e bevande (53), ma si difende bene anche il commercio ambulante. Numerose inoltre le attività di commercio ambulante, che sia di prodotti alimentari o no: 88 sono quelle di questo genere registrate alla Camera di Commercio di Cuneo.
Analizzando invece le categorie dell’ospitalità e della ristorazione si hanno impressioni un po’ diverse. Continua a scendere, anche se non in maniera così marcata, il numero delle attività che si occupano di ristorazione in città e frazioni, al 31 dicembre 2021 erano 343 le iscritte agli elenchi della Camera di Commercio, contro le 347 al 31 dicembre 2020.
Sono state 21 le chiusure di ristoranti e bar lo scorso anno, contro le 18 del 2020 e le 28 però del 2019, anno che aveva fatto segnare un record negativo in questo trend. Sul fronte nuove aperture si registra un altro dato preoccupante: nel 2021 sono state solo 6, contro le 13 dell’anno precedente, a sigillare un saldo complessivamente negativo.
Decisamente più statica, come è facile immaginare per via della tipologia di attività, la situazione degli alberghi e delle strutture ricettive, sostanzialmente come l’anno precedente. In totale sono 33 le strutture che danno ospitalità registrate sul territorio del comune e di questa categoria non fanno parte solo hotel e alberghi, ma anche ostelli, B&B, affittacamere e campeggi.
Nel complesso, nella categoria ristorazione, dei 343 locali presenti sul territorio del comune, 214 sono i ristoranti, 128 i bar o esercizi simili ma senza cucina. In questa macro-categoria ristoranti sono anche stati i più numerosi a chiudere nel 2021: 14 chiusure contro 7 nuove aperture.
Volendo leggere in questi dati, seppure parziali e da contestualizzare, lo stato di salute del commercio cittadino, si può facilmente desumere un trend di diminuzione del numero di attività, con i due anni della pandemia, 2020 e 2021, che confermano la crisi che ha colpito tutti i livelli della società. Si tratta comunque di una discesa non drammatica, anche se costante, con 591 attività di vendita al dettaglio registrate sul territorio del Comune di Cuneo al 31 dicembre 2021, mentre erano 609 alla fine del 2020 e 625 alla fine del 2019.