cuneo
La tangenziale di Cuneo e la Cuneo-Saluzzo con i fondi del Pnrr
23 gennaio 2022
Cuneo
Cuneo - Le piccole opere accessorie necessarie a rendere funzionale e funzionante l’ultimo tratto di autostrada Asti-Cuneo, sono interventi che il concessionario si è impegnato in ogni caso a fare. Sono le grandi opere complementari all’autostrada che sono cadute completamente dimenticate nei vari passaggi e nei vari finanziamenti, eppure il territorio le aspetta da cenni almeno quanto l’autostrada stessa.
La novità e la speranza potrebbe aprirsi con i fondi del Pnrr europei per lo sviluppo e la coesione. Ed è una partita importante e decisiva che la Provincia sta spingendo, cercando di convincere la R gione a farsi sentire in maniera massiccia nei confronti del ministero.
Una partita decisiva da giocare in queste settimane e su cui la Provincia ha cercato di giocare d’anticipo presentando un piano di tre opere fondamentali per il territorio a completamento dell’A33 Asti- Cuneo. Si tratta di opere che la Provincia ha definito come “strategiche” per il territorio e che vorrebbe vedere finanziate. Una partita da oltre 250 milioni di euro.
Tre i progetti su cui puntare: la tangenziale di Cuneo sempre nella versione ridimensionata, la nuova direttrice Cuneo-Saluzzo-Pinerolo e il terzo ponte di Alba.
La tangenziale di Cuneo
Sono 160 milioni quelli che servono per la tangenziale di Cuneo: 7 chilometri e mezzo di strada, in parte sopraelevata e per il 70% in trincea, chdovrebbe tagliare le campagne intorno a Cuneo. Dall’innesto del viadotto sullo Stura al Miac, la tangenziale dovrebbe svilupparsi incrociando via Valle Po tra Madonna dell’Olmo e Roata Rossi, e proseguire in trincea fino a via della Battaglia, proseguendo quindi verso Cerialdo, passando “sotto” a via del Passatore per concludersi tra Confreria e San Defendente in una nuova grande rotonda verso l’Est- Ovest.
La Cuneo-Saluzzo
Poco più di 60 milioni di euro quelli necessari per la nuova direttrice Cuneo-Saluzzo, nuovi tratti che praticamente snellirebbero il traffico prevedendo una serie di circonvallazioni rispetto ai centri abitati. Da Madonna dell’Olmo si arriverebbe a Busca alla nuova tangenziale per poi proseguire per Costigliole per la nuova tangenziale di Verzuolo e Manta e poi il secondo lotto di completamento della tangenziale Est di Saluzzo. Il tracciato stradale andrebbe a inserirsi sulla strada provinciale 589 in zona Roata Raffo per dirigersi verso l’abitato di frazione San Barnaba; proseguirebbe incrociando in zona Bicocca la provinciale 155 per Villafalletto e superando il fiume Maira andrebbe a innestarsi sull’asse viario in direzione Saluzzo, poco dopo la rotonda della Sedamyl. Sarebbe il percorso della cosiddette “pedemontana del Monviso” un tracciato che partendo da Pinerolo dovrebbe arrivare fino a Cuneo.
Dopo Busca si proseguirebbe verso Costigliole e poi Verzuolo con una nuova tengenziale che alleggerirebbe il traffico pesante dei centri abitati e migliorerebbe i collegamenti fino ai lavori di completamento della tangenziale Est di Saluzzo, in parte già costruita con i fondi legati ai Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Un tronco di arteria stradale lungo 890 metri con innesto mediante una nuova rotatoria lungo la provinciale 589 e l’innesto conclusivo nella rotonda esistente lungo la provinciale 161 direzione Villafalletto, un progetto già approvato e che prevede anche la costruzione di un cavalcavia sulla linea ferroviaria Saluzzo-Cuneo.
Il terzo ponte di Alba
Il terzo progetto da 35 milioni circa è il cosiddetto terzo ponte di Alba, un passaggio sul Tanaro di un tratto di nuova strada che va dalla rotonda del Mogliasso di collegamento all’Asti-Cuneo, fino alla rotonda di viale Cherasco, per arrivare a ridosso del centro storico, costruendo la prima parte della cosiddetta tangenziale Est, che in futuro dovrebbe arrivare fino al quartiere Moretta. Il progetto albese è ormai trentennale poi rivisto nel 2010, prevede una corsia per senso di marcia, due marciapiedi per i pedoni e una pista ciclabile; il ponte sarà largo 16 metri.