Cuneo – Le elezioni del consiglio provinciale con centrodestra e centrosinistra che hanno eletto lo stesso numero di consiglieri, cinque per parte, e praticamente lo stesso numero di voti (29.032 del centrosinistra contro i 28.215 del centrodestra) con Azione di Costa e Calenda che piazza due consiglieri con 13.629 voti, presentano una situazione di sostanziale equilibrio, almeno politico, forse non territoriale. Uno scenario che riporta in parte alla situazione di prima e alla lista unica che voleva il presidente Borgna. Forse con Azione che ora diventa l’ago della bilancia e con uno spostamento più verso il centrodestra del consiglio provinciale dove entrano Lega e Fratelli d’Italia.
Il primo commento sulle elezioni è di Monviso in Movimento che ha eletto nelle file del centrosinistra Rosanna Martini di Alba, terza tra le più votate della sua lista.
“Il risultato che si sta delineando nel Consiglio Provinciale, senza una chiara maggioranza, impone una semplice riflessione. Intanto vogliamo rimarcare la responsabilità politica di chi ha voluto a tutti i costi, per contarsi, la rottura di quell’accordo tra le forze politiche che aveva portato per tre volte a raggiungere un’intesa su una lista unitaria. Non si sentiva la necessità, con tutti i problemi che gli Enti locali devono affrontare ogni giorno, di un’elezione che ha messo in difficoltà tanti amministratori comunali tirati per la giacchetta da questo o quel partito. Era invece utile lavorare a livello territoriale, come in passato, dove si era trovato il giusto equilibrio. Con il risultato che si è determinato, adesso si richiederebbe a tutti uno sforzo per continuare quell’intesa provinciale, che superi le divisioni del momento, affinché si possa lavorare nell’interesse di tutta la Granda. Questa è la nostra posizione che ci auguriamo possa essere accolta anche dalle altre forze politiche rappresentate in Consiglio provinciale”