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Il Tenda Bis avanza solo sul versante italiano

18 dicembre 2021

Cuneo

Limone - Al Tenda bis per entrare in terra di Francia mancano meno di 200 metri. Dal 3 novembre, giorno in cui sono ricominciate le attività minerarie nella galleria dopo 13 mesi di stop, Edilmaco ha scavato circa 75 metri, portando a 1,3 chilometri la profondità del tunnel dall’ingresso italiano. L’impresa procede attualmente con un ritmo di avanzamento di circa 4 metri al giorno, lunghezza che dovrebbe aumentare da gennaio con il passaggio da due a tre turni di lavoro. In Francia, il fronte del traforo è a 493 metri, il livello raggiunto nel 2018 da Fincosit. Totale realizzato del Tenda bis: 1800 metri. Per attraversare la montagna ne mancano ancora 1400. Con i lavori in galleria è iniziata anche la predisposizione del primo dei tre passi carrabili previsti tra il tunnel storico e la canna in costruzione. La ripresa degli scavi non è stata seguita da quella del rivestimento in calcestruzzo del tunnel che resta completo solo per i primi 823 metri eseguiti prima della Tempesta Alex. Anas a proposito riferisce: “Gli interventi di rivestimento riprenderanno non appena perverranno i materiali impermeabilizzanti il cui approvvigionamento è stato richiesto. Occorre precisare, in linea generale, che in seguito all’emergenza sanitaria per il Covid-19 si sono riscontrati ritardi nel rifornimento dei materiali da parte dei fornitori”. In Valle Roya si sta lavorando allo smantellamento della storica caserma dei Sapeur pompier. L’abbattimento del fabbricato serve per ampliare l’area di cantiere in vista dei lavori di costruzione del ponte a campata unica di 65 metri sul rio della Cà e poi per il passaggio della nuova strada. Il progetto del viadotto però non è ancora definito. Al vaglio ci sono più ipotesi progettuali, simili tra loro, su cui si stanno confrontando i tecnici di Italia e Francia. Anche per questo e perché è scaduta la convenzione italo-francese per lo smaltimento delle anidridi (rocce contenenti solfati presenti nel tratto in fase di esplorazione) che non è in programma l’inizio dello scavo lato Roya. Per non perdere tempo, l’impresa ha avviato le prime operazioni di alesaggio del tunnel storico per portarlo alle dimensioni della canna in costruzione. “Le attività prevedono in prima battuta - spiega Anas - il consolidamento dei piedritti e della volta del tunnel tramite iniezione di resine lungo l’intero asse e a seguire la copertura tramite uno strato di rivestimento in spritz beton. Queste operazioni sono finalizzate a consolidare il rivestimento in conci di pietra al substrato roccioso e sono necessarie per eseguire le demolizioni di allargamento”. A gennaio comincerà la demolizione meccanica del vecchio tunnel e si farà in modo, su richiesta del sindaco Massimo Riberi, di recuperare il portale di pietra che porta incisa la data 1882, anno d’inaugurazione del traforo. Del Tenda bis si parlerà in Prefettura a Cuneo martedì 21, alla vigilia del fermo delle operazioni di scavo fino al 3 gennaio per le festività natalizie. Nell’incontro convocato dal prefetto, Fabrizia Triolo, con gli amministratori locali, i dirigenti dell’Anas e il commissario straordinario, Nicola Prisco, relazioneranno su stato e avanzamento dei lavori. Secondo il cronoprogramma il Tenda bis aprirà a ottobre 2023 e l’altra canna a giugno 2025.
Cantiere Tenda bis Edilmaco Perineo