cuneo
Per ora nessun focolaio attivo di Covid nelle Rsa della Granda
17 dicembre 2021
Cuneo
Cuneo - Da epicentro della pandemia durante la prima ondata a uno dei luoghi più sicuri durante la quarta offensiva del virus. Le Rsa della Granda, come di tutto il Piemonte, paiono reggere bene l’urto della recrudescenza dei contagi da Covid-19, che ancora una volta rischiano di mettere in scacco il Paese.
“Al momento, nelle residenze per anziani del Cuneese non si registrano focolai attivi di Coronavirus - spiega Silvio Invernelli, presidente dell’Associazione provinciale case di riposo -. Rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, la situazione appare decisamente migliorata. Merito, indubbiamente, dei vaccini: a tutti gli ospiti è ormai stata somministrata la terza dose, così come alla quasi totalità degli operatori, che quindicinalmente vengono, comunque, sottoposti a tampone. Le visite dei parenti possono così continuare: in quasi tutte le strutture, seppur a discrezione della direzione sanitaria di ciascuna, è consentito l’ingresso dei familiari, previa esibizione di super Green Pass (quello rilasciato solo a chi ha contratto il Covid ed è guarito e a chi si è sottoposto a vaccinazione, ndr) e muniti di mascherina. In via precauzionale, quasi ovunque vengono ancora evitati i contatti fisici diretti tra ospiti e visitatori, accolti spesso in postazioni deputate, con protezioni in plexiglass. Anche i volontari hanno fatto ritorno in talune residenze: la decisione spetta sempre alla direzione sanitaria e di solito vengono gestiti come dipendenti, con obbligo di vaccinazione e tampone quindicinale. Il loro è un contributo prezioso, sia per lo svolgimento delle attività interne, sia per il supporto offerto durante le visite dei familiari. Se la struttura è Covid free, poi, - conclude Invernelli - e se la situazione dei contagi in paese lo consente, proseguono anche le uscite degli anziani, che possono far ritorno occasionalmente al proprio domicilio, pur con tutte le precauzioni del caso”.
A livello regionale, gli ultimi dati forniti dall’Unità di crisi della Regione vedevano, al 25 novembre scorso, il 97% delle Rsa piemontesi pulite, ossia senza casi di positività al Covid. Su 34.800 ospiti, risultava allora in isolamento solo lo 0,3%, con un’unica ospedalizzazione per il virus. La percentuale di positività del personale si attestava allo 0,18%, mentre la mortalità degli ospiti appariva ridotta di due terzi rispetto al dicembre 2020, quando ancora non era iniziata la campagna vaccinale