Reiventare lo spazio pittorico calandolo nella modernità… del parabrezza
10 settembre 2021
Cuneo
Guido Palmero è un artista saluzzese interessato alle diverse declinazioni dell’espressione artistica e che ha intrapreso un'originale percorso che lo ha portato a delle creazioni uniche. Docente fino a giugno, ora è in pensione, di Arte e Immagine, da anni ha sviluppato una ricerca nuova e originale, giungendo a dipingere sui vetri delle automobili e i plexiglass di Vespa scooters. Interessato ad ampio raggio all'espressione artistica, dalle arti figurative al design, dall’architettura d’interni al restauro pit- torico tanto che nel 1990 ha frequentato un corso di perfezionamento a Urbino, si è specializzato in particolare, nelle tecniche pittoriche con la particolarità del supporto csu cui dipinge. Palmero adotta la tecnica del ready- made, recuperando i materiali prescelti prima della loro demolizione, dipingendoli sul retro. Le persone più diverse che egli raffigura, ha scritto Anna Pironti, “sono essenzialmente dei ritratti, immagini fisiche e mentali che nascono dal desiderio di fermare ciò che è mutevole, transitorio, contingente”. “Il pennello è il mio obiettivo” come una macchina fotografica, dichiara Guido Palmero a proposito dei suoi dipinti. Amici, familiari, artisti, persone comuni, sono visti attraverso la trasparenza del materiale e realizzati con una tecnica particolarmente precisa ed attenta, sbalorditiva e inusuale sia per il supporto sia per la resa formale. E ai parabrezza e ai plexigrass si sono aggiunti anche gli occhiali. Secondo Roberto Baravalle, Palmero ha reinventato lo spazio pittorico, calandolo nella modernità dello “spazio del parabrezza, o del lunotto posteriore, o dei vetri laterali”, mentre le “moto sono più sbarazzine ma solo apparentemente perché l’esigenza è la stessa... La percezione che di loro abbiamo è pur sempre mediata attraverso la ‘nostra’ e la ‘loro’ cornice”.
