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7 luglio 2026 | Aggiornato alle 07:29

editoriale

Studiare in casa, in Europa

21 giugno 2021

Cuneo

Adesso che le scuole chiudono, dopo essere state poco aperte in questi tempi di pandemia, per i ragazzi più grandi si profila la prospettiva di andare a studiare all'estero. O anche di andare fuori d'Italia, ma stando a casa in Europa. Lo fanno molti giovani europei, distribuendosi in misura ineguale nei diversi Paesi UE. Il Paese che attira di più è l'Austria (oltre 60mila), seguita da Francia (55mila), Polonia (52mila) e Italia (45mila). Questo in mancanza di dati disponibili per Germania, Paesi Bassi e Slovenia. Tra i Paesi meno frequentati Malta, Estonia, Lussemburgo, Lituania e Lettonia, Paesi di dimensioni e popolazioni limitate. Ma non è il caso del Belgio (29mila) e della Danimarca (28mila). A testimonianza che non è la dimensione dello spazio e della popolazione soltanto ad attirare, altrimenti non si spiegherebbe il caso della Spagna (25mila) da una parte e dell'Austria dall'altra, con più del doppio di studenti. Un buon esempio di libera circolazione nell'UE.

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