L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

7 luglio 2026 | Aggiornato alle 01:22

cuneese

Il Piemonte sospeso tra zona gialla e zona arancione

19 febbraio 2021

Cuneo

Cuneo - Il governatore Cirio e l'assessore Icardi sono sicuri che il Piemonte rimarrà in zona gialla ma per averne certezza sarà necessario aspettare in serata l’ordinanza del ministro Speranza sulla nuova classificazione delle Regioni a decorrere da domenica prossima. Mezza Italia rischia di diventare zona arancione a causa della diffusione della variante inglese, perché l'Rt nazionale sarebbe tornato dopo tre settimane, superiore a 1 nel limite superiore, cioè la soglia considerata di sicurezza, non così dovrebbe essere per il Piemonte che rimane comunque a rischio insieme a Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche e Basilicata anche se a rischiare maggiormente sono Emilia Romagna, Molise e Campania. Il ritorno a zona arancione significherebbe che bar, pasticcerie, ristoranti e pizzerie dovranno restare chiusi e sarà consentita solo la vendita per asporto dalle 5 alle ore 22 (per i bar senza cucina solo fino alle ore 18) e saranno vietati gli spostamenti tra Comuni salvo che per le tre solite comprovate motivazioni: lavoro, salute e stati di necessità con autocertificazione per gli spostamenti sempre necessaria. Intanto proprio l'Unità di Crisi del Piemonte ha fatto sapere di pensare a istituire all'interno del territorio a zone rosse in aree particolarmente colpite dal virus, che sono quelle del Nord della zona dei Laghi nel Verbano Cusio Ossola più vicina ai confini.    

Zona gialla Cirio Icardi Speranza Covid Zone rosse Zona arancione