Vaccino, il ministero risponde a dubbi e domande
31 dicembre 2020
Cuneo
Cuneo - È iniziata anche a Cuneo, come nel resto d'Italia e in tutta Europa, la campagna di vaccinazione contro il Covid-19. Le domande e i dubbi che i cittadini si pongono sono molti; ai più frequenti risponde ufficialmente il ministero della salute sul proprio sito. I vicini sono sicuri? Sì. I vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.In ogni caso il profilo di sicurezza verrà continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione. È obbligatorio vaccinarsi? Al momento non è intenzione del Governo disporre l'obbligatorietà della vaccinazione. Nel corso della campagna sarà valutato il tasso di adesione dei cittadini. Nelle fasi iniziali della vaccinazione, quali sono le categorie prioritarie?
- Operatori sanitari e sociosanitari. Gli operatori sanitari e sociosanitari “in prima linea”, sia pubblici che privati accreditati, hanno un rischio più elevato di essere esposti all'infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. Inoltre, è riconosciuto che la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari in prima linea aiuterà a mantenere la resilienza del servizio sanitario.
- Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani. Un'elevata percentuale di residenze sanitarie assistenziali (RSA) è stata gravemente colpita dal COVID-19. I residenti di tali strutture sono ad alto rischio di malattia grave, a causa dell’età avanzata, la presenza di molteplici comorbidità e la necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane.
- Persone di età avanzata. Un programma vaccinale basato sull’età è generalmente più facile da attuare e consente di ottenere una maggiore copertura vaccinale. È anche evidente che un programma basato sull'età aumenti la copertura anche nelle persone con fattori di rischio clinici, visto che la prevalenza di comorbidità aumenta con l'età. Pertanto, considerata l’elevata probabilità di sviluppare una malattia grave e il conseguente ricorso a ricoveri in terapia intensiva o sub-intensiva, questo gruppo di popolazione rappresenta una priorità per la vaccinazione.
- personale sanitario e sociosanitario
- ospiti e personale dei presidi residenziali per anziani
- persone che hanno dagli 80 anni in su
- persone che hanno dai 60 ai 79 anni
- persone di ogni età che soffrono di più di una patologia cronica pregressa, immunodeficienze e/o disabilità.