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Un pugno chiuso al Parco della Resistenza contro tutte le forme di discriminazione

20 giugno 2020

Cuneo

Cuneo - Un pugno sinistro alzato, simbolo della difesa dei diritti nella protesta scoppiata negli Stati Uniti dopo la morte di George Floyd e disegnato dall'artista cuneese Alex Occelli a terra, di fronte al monumento alla Resistenza e sopra alle svastiche che erano stato tracciate nelle scorse settimane, in modo da coprirle (e poi da cancellarle quando la polvera bianca verrà rimossa), ha accolto i tanti partecipanti alla manifestazione organizzata dall'A.p.s. Micò al Parco della Resistenza di Cuneo in occasione della Giornata Mondiale per il Rifugiato, per manifestare contro ogni forma di razzismo e – in linea con il movimento internazionale “Black Lives Matter” – contro tutte le forme di discriminazione. Circa 300 persone si sono presentate all'appuntamento, sabato 20 giugno alle 18, tutte con mascherina e mantenendo il distanziamento sociale, garantito anche dagli ombrelli che gli organizzatori avevano invitato a portare, per mantenere la distanza fisica ma anche per simboleggiare la protezione da ogni forma di razzismo (oltre che dall'eventuale maltempo che invece è stato sostituito da un caldo sole estivo). Il flashmob ha coinvolto i partecipanti in più occasioni, con la richiesta di alzare l'ombrello in risposta alle domande sulle tante possibili discriminazioni che ogni giorno, anche a Cuneo, colpiscono tante persone per il colore della pelle, il genere, l'orientamento sessuale e altro ancora. I partecipanti, dagli adulti ai bambini, sono poi intervenuti raccontando le discriminazioni subite o semplicemente gettando della polvere rossa sul pugno bianco disegnato per terra. A seguire, tutti seduti per terra, per ricordare George Floyd per 8 minuti e 46 secondi, il tempo in cui il poliziotto Derek Chauvin ha tenuto il ginocchio premuto sul collo dell'uomo. “L’obiettivo - hanno spiegato le organizzatrici - è far riflettere sulle discriminazioni evidenti, che sono presenti anche sul nostro territorio cuneese, e anche quelle meno visibili - spesso percepite solo da chi è oggetto di discriminazione - che arrivano attraverso sguardi, parole e atteggiamenti che sembrano innocui, ma non lo sono. Anche a Cuneo ogni giorno si verificano episodi di discriminazione, non solo razziale. Esistono anche le discriminazioni più sottili, anche quelle commesse da persone che ne sono inconsapevoli”.  

Divisione di Polizia Amministrativa Sociale e dell'Immigrazione enrico giaccone