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economia

La filiera cuneese del vetro rallenta per tutelare chi lavora

17 marzo 2020

Cuneo

Cuneo - Anche una parte della filiera vetro, sul territorio della Granda, si adegua ai cambiamenti o si ferma, per l’emergenza coronavirus. Alla Bottero di Cuneo (nella foto) si continua a lavorare, pur con qualche nuova impostazione organizzativa (oltre a un’ora di sciopero, per sottolineare le preoccupazioni dei lavoratori): se possibile, “lavoro agile” da casa per gli impiegati, mentre in produzione sono state ridotte le presenze nella “giornaliera” ed è stato chiesto di rafforzare gli altri turni. Oggi (martedì 17 marzo) è stato annunciato lo stop alla produzione per gli impianti della Saint Gobain Sekurit di Savigliano (300 dipendenti): stop produttivo da domani (mercoledì 18 marzo) a lunedì 23, con la speranza che la situazione torni lentamente alla normalità e non si rendano necessarie ulteriori interruzioni; in questi giorni verranno anche effettuati interventi di sanificazione negli spazi di lavoro. Per Borgna Vetri a San Defendente di Cervasca (200 addetti, compresi quelli assorbiti da Saint Gobain Euroveder) l’intera settimana sarà in “smart working” dove possibile e con i soli lavoratori strettamente necessari per logistica e forniture.

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