Coronavirus, la Fin chiede la riapertura delle piscine
28 febbraio 2020
Cuneo
Cuneo - Il comitato regionale Fin Piemonte e Valle d’Aosta ha avviato nei giorni scorsi un dialogo serrato con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e con i dirigenti e funzionari della sanità piemontese, per trovare una soluzione che consentisse almeno gli allenamenti a porte chiuse per gli atleti nelle piscese. “È stato realizzato un protocollo di utilizzo impianti - sottolinea Gianluca Albonico, presidente della Fin Piemonte e amministrazione del CsRoero che gestisce la piscina di Cuneo - che però non ha avuto seguito. Purtroppo ad oggi non abbiamo ancora la possibilità di utilizzare gli impianti”. Nella giornata di venerdì 28 febbraio Albonico ha inviato una lettera a Cirio auspicando che venisse recepito il decreto del Presidente del Consiglio del 25 febbraio 2020 che apre alla possibilità di poter svolgere competizioni e sedute di allenamento all'interno di impianti sportivi - tra cui le piscine - utilizzati a porte chiuse. Nella lettera si sottolinea la qualità igienica degli impianti sportivi natatori, costantemente controllati dalle competenti ASL, soggetti a normative particolari sul trattamento dell’aria e aventi una temperatura di acqua e ambiente superiore ai 26 gradi. Si pone poi l'accento sull’azione disinfettante del cloro presente nell’acqua delle piscine e sul parere comune di illustri virologhi sul fatto che le piscine siano luoghi sicuri. “Chiediamo inoltre che in quei comuni e province che non presentano casi si possa tornare a utilizzare gli impianti sportivi senza limitazioni - si aggiunge nella lettera - osservando semplici protocolli precauzionali sull’utilizzo degli stessi”. Il comitato regionale Fin Piemonte e Valle d’Aosta si rende disponibile a istituire un tavolo di confronto tra i propri esperti e funzionari Asl, per realizzare un opuscolo sulle precauzioni da adottare negli impianti natatori.