La mobilitazione, partita simbolicamente a Genova e subito rilanciata da Cuneo, punta a diffondere video e immagini di strade, edifici e luoghi in cui è necessario intervenire. Anche operatori del settore e rappresentanti istituzionali sono coinvolti, con richieste di “basta burocrazia!” e di interventi concreti.
“Siamo partiti da un dialogo con la Provincia - spiega la presidente di Ance Cuneo, Elena Lovera - che è simbolo di burocrazia e degrado, per la situazione di disastro istituzionale in cui versa. Non la singola buca in strada né il pezzo di intonaco staccato, ma un discorso più ampio, pensando anche ad esempio al tempo e agli anni che i nostri figli passano negli edifici scolastici. Puntiamo sui social media, un mondo forse lontano dalla concretezza del nostro lavoro ma fondamentale per rendere forte questa sensibilizzazione e diffondere consapevolezza. Non per una semplice lamentela, ma per avviare presto progetti e piani strategici, di cui le nostre città e i nostri territori hanno bisogno più che mai. Ne hanno bisogno anche le imprese, per continuare a investire e tornare a crescere, perché questa è un’azione fondamentale per superare la crisi”.