Cuneo – Martedì 26 febbraio manifestazione di sindaci, rappresentanti di categorie, sindacati a Cherasco in cima alla salita Beroglio zona dove si concentra molta parte del traffico che dovrebbe viaggiare su autostrada. Non si vuole bloccare il traffico farsi sentire e vedere dagli automobilisti. Dal giorno dopo mercoledì 27 febbraio presidio permanente davanti alla prefettura di Cuneo in via Roma, come è stato fatto 26 tanti anni fa per i cantieri dei primi lotti dell’autostrada. Dal 26 marzo ci si sposterà direttamente a Roma sotto la sede del ministero delle infrastrutture di Toninelli.
La road map delle proteste degli amministratori della provincia di Cuneo è sata disegnata ieri in Provincia in un incontro chiesto dal presidente Borgna per decidere tutti insieme come fare a sollecitare ulteriormente e dopo 30 anni, la conclusione dei 9 km di autostrada Asti-Cuneo che mancano tra Roddi e Cherasco.
Dal 26 settembre 2018 quando il ministro delle infrastrutture Toninelli, inutilmente invitato sul territorio per vedere la situazione di persona, incontrò a Roma una delegazione cuneese spiegando che non ci sarebbero stati intoppi per concludere l’autostrada. Dal mese successivo di ottobre il 26 di ogni mese il presidente Borgna scrive al ministro per sollecitare una soluzione. Ma né Borgna né il territorio hanno ottenuto risposte sull’Asti-Cuneo neppure dopo la protesta davanti alla Prefettura dello scorso 16 novembre con la consegna di un documento al prefetto.
All’appello di Borgna hanno risposto diversi sindaci, specie gli albesi e i rappresentanti di categoria tra cui il presidente della Camera di Commercio Ferruccio Dardanello e quello del Latto dello Sviluppo Luca Crosetto. Per Borgna i chilometri che mancano ci sono costati “tantissimo in soldi, ambeinte e sicurezza. La conclusione dei lavori è un credito che il nostro territorio ha non con qualche governo presente o passato, ma con lo Stato italiano”.
Per il sindaco di Alba Maurizio Marello che ha fatto la cronistoria dell’autostrada infinita, una storia almeno di 40 anni: “Toccare la convenzione vorrebbe dire mettere la parola fine al progetto; vorremmo davvero conoscere la posizione definitiva del governo in merito”.
“Toninelli fa finta di niente – ha spiegato l’assessore regionale Balocco – L’Asti-Cuneo è la prima richiesta fatta dalla Regione all’insediamento del nuovo governo ma nulla”.