Cuneo – Una sola offerta, quella dell’attuale gestore, la Siram Spa, è giunta in Comune per il bando scaduto lunedì 26 novembre per partecipare al project financing (progetto di finanza) per la gestione del riscaldamento degli edifici pubblici comunali. Un bando da oltre 22 milioni di euro in 17 anni. In Comune adesso è partita la fase di controllo dei requisiti della proponente e, effettuata la verifica, la trattativa per l’ottenimento di eventuali ulteriori miglioramenti della proposta. Il metodo del project financing unisce infatti all’offerta economica, la proposta di ulteriori migliorie da effettuarsi a carico del privato. Questi interventi, per un importo pari ad almeno due milioni di euro, dovranno concentrarsi su 26 edifici scolastici localizzati nelle frazioni e non raggiunti dal teleriscaldamento. Attualmente il Comune fornisce il riscaldamento a 97 edifici su tutto il territorio, 31 di essi si trovano nelle aree dell’altipiano interessate dal teleriscaldamento. Conclusa la gara a procedura europea e individuato il gestore, sarà questo ultimo che, nello scegliere le forme di riscaldamento per i singoli edifici, contrattualizzerà con Wedge Power l’allacciamento al teleriscaldamento dei fabbricati comunali collegabili, senza necessità di intercorrere in alcun altro tipo di gara.
“La scelta di accogliere la proposta di project financing della Siram Spa e di metterla in gara è legata alla positiva esperienza di questi ultimi dieci anni, esperienza che ha portato a rendere molto efficiente la gestione del calore – spiega l’assessore Mauro Mantelli -. Vista la quantità e la dislocazione dei fabbricati di proprietà, il Comune ha inserito l’operazione teleriscaldamento in un progetto complessivo di risparmio ed efficientamento che nel lungo periodo porterà ad un ulteriore contenimento dei costi e a miglioramenti del servizio”.
Ora resta da capire se il gestore che ha presentato l’offerta abbia scelto per le scuole dell’altipiano il collegamento con il teleriscaldamento e allo stesso tempo se ha contemplato, nell’eventuale ribasso, il risparmio che il teleriscaldamento offre, e dunque se a risparmiare siano le casse del Comune o soltanto quelle del privato.