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Lidia Menapace a Cuneo per Fierro

06 giugno 2017

Cuneo

Cuneo - Lidia Brisca Menapace, partigiana, femminista, 93 anni, nel 2006 eletta al Senato con Rifondazione comunista è oggi martedì 6 giugno alle 18 a Mondovì presso il Parco Europa per sostenere la candidatura a Sindaco di Mondovì di Daniela Oggerino sostenuta dalla lista Mondovì Casa Comune e alle 21 sarà a Cuneo in Piazza Galimberti, sotto la Casa di Duccio Galimberti, luogo simbolo della Resistenza cuneese, per sostenere Nello Fierro e la Lista Cuneo per i Beni Comuni. Cresciuta nella Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci). Poi nella Democrazia Cristiana, prima donna eletta nel Consiglio Provinciale di Bolzano nel 1964, dove si era trasferita dopo il matrimonio con il medico trentino Nene Menapace (morto nel 2004). In quella stessa legislatura è anche la prima donna ad entrare nella Giunta provinciale come assessora alla Sanità, ma si giocherà una brillante carriera all’Università Cattolica dichiarandosi marxista. Nei primi anni ’80 fu consigliera comunale a Roma (Pdup), quando sindaco era Ugo Vetere: «L’esperienza politica più affascinante. Il Campidoglio ha una portata culturale e istituzionale ineguagliabile. Mi confrontai con personaggi di altissimo calibro» . Instancabile viaggiatrice, sempre disponibile per assemblee e incontri pubblici. A un certo punto, una sorta di leggenda metropolitana che circolava nel “manifesto-Pdup” voleva che Lidia scendesse da un treno per prenderne un altro a dimostrazione della sua generosità e curiosità.  Ex partigiana, pacifista della prima ora. «Allora la scelta era netta: dalla parte del nazifascismo oppure la Resistenza. Ho sempre rimosso dal cervello i nomi (dei partigiani) per paura di poterli fare  sotto tortura. Ma non dimentico una faccia. Ho fatto parte della Resistenza come staffetta del Comitato di liberazione di Novara, ma con l’impegno di non portare armi. Non avrei mai saputo sparare ad alcuno".Dal 2011 è membro del Comitato nazionale dell’Anpi (associazione nazionale partigiani). È tra i fondatori del Manifesto e del settimanale Avvenimenti.