Inaugurato il nuovo tac simulatore al Santa Croce
06 giugno 2017
Cuneo
Cuneo- È stato inaugurato all'ospedale Santa Croce il nuovo tac simulatore, acquistato grazie alla Fondazione Crc. La nuova apparecchiatura sostituisce quella del 2000, che fu il primo acceleratore pubblico d’Italia, anch’esso acquistato dalla Fondazione. Ogni anno si contano più di 1.200 esami. Elvio Russi, direttore della Radioterapia del Santa Croce sottolinea: “Sarebbe previsto un acceleratore ogni 140.000 abitanti, ne abbiamo uno ogni 300.000, ma finora siamo sempre riusciti a far fronte alla domanda. La radioterapia lavora molto su immagini: occorrono quindi professionalità e tecnologia avanzate. Il tac simulatore, acquisendo l'immagine tridimensionale del paziente nella posizione di trattamento permette di "simulare" le varie possibilità di irradiazione e, quindi, permette ai professionisti di scegliere il radiotrattamento ottimale in cui la radiazione viene guidata verso il tumore attraverso le vie più convenienti a non ledere i tessuti sani. È come se l’apparecchiatura permettesse di riprodurre una sala operatoria virtuale in cui simulare preventivamente i vari tipi d'intervento radioablativi del tumore e sceglierne il più sicuro per un determinato paziente. Certo non sostituisce l'arte medica, ma una buona radioterapia senza un buon tac simulatore è come una buona chirurgia senza un'attrezzata sala operatoria”. Corrado Bedogni, direttore generale dell’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle, ricorda il lungo elenco di apparecchiature acquistate dalla Fondazione Crc negli ultimi vent’anni: la CT-Pet del 2002, la prima pubblica in Piemonte, la sala ibrida, le gamma camere computerizzate, la risonanza del 2011 e il robot “Da Vinci”. Aggiunge Bedogni: “Dal 2016 possiamo contare su finanziamenti in conto capitale; nel 2017 disponiamo di 1,7 milioni di avanzo che la Regione ci ha autorizzato a impiegare in investimenti e acquisto di attrezzature. Li destineremo alla nuova piastra endoscopica e alla ristrutturazione dell’area cardiologica”. L’assessore Saitta, accompagnato dal consigliere regionale Paolo Allemano, rimarca la sensibilità della Fondazione Crc nei confronti della sanità: “Con il presidente Genta abbiamo stabilito di verificare le richieste che pervengono alla Fondazione con gli atti di programmazione regionale, per tenere sotto controllo il sistema”.Il presidente della Fondazione Crc, Giandomenico Genta, sottolinea: “Dai cittadini che utilizzano i servizi del nostro ospedale abbiamo ritorni positivi, anche in termini di umanità, cosa che ci conforta e conferma nelle nostre convinzioni. Quanto potremo fare per valorizzare la percezione dei cittadini rispetto all’ospedale, lo faremo”.