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sport

Nuvolari, stagione più corta e in mano ai giovani

26 maggio 2017

Cuneo

Cuneo - Il Nuvolari Libera Tribù riapre per festeggiare i suoi 25 anni di vita. Dal 1° giugno al 6 agosto l’area estiva al Parco della Gioventù apre i cancelli per musica e non solo, il giovedì, il venerdì e il sabato, forse la domenica. A dare inizio alla stagione sarà per il terzo anno consecutivo la techno dei cuneesi, ma che girano mezza Europa, i “Club Vision” dei fratelli Giletta. Le novità di questa stagione del Nuvolari saranno però tante non solo per il periodo di apertura, che rimane uno dei più lunghi festival musicali del Piemonte, ma anche per i giorni di musica, tre, al massimo quattro, e non più sei, la scelta di un profilo più basso dando spazio ai gruppi locali e alle serate a tema. Ma la “rivoluzione” vera che portano le nozze d’argento del Nuvolari è la gestione della parte artistica che non sarà più dei “vecchi” della cooperativa Zabum, ma di un gruppo di giovani dell’Associazione Culturale Nuvolari, fruitori e artisti che hanno frequentato in questi anni il palco cuneese: Andrea Reghezza, Simone e Gabriele Giletta in arte Club Vision, Niccolò Garro, uno degli animatori di Suburbia alla Casa del Quartiere Donatello, e Dario Audisio dello Spazio Polivalente di Caramagna Piemonte e musicista del gruppo punk rock “Il complesso” oggi in tournée in Inghilterra. “Il Nuvolari come vecchia gestione non ce la fa più - spiega il fondatore Alberto Castoldi - è cambiato tutto, la cultura musicale, la fruizione dell’area, la contribuzione pubblica per gli spazi culturali e sociali e non possiamo più permetterci un festival che dura tutta l’estate e con un livello artistico come quelli passati. Abbiamo dato una svolta per ridare nuova linfa coi giovani al progetto, che si trasforma da azienda culturale che dà lavoro a volontariato”. Nuvolari Libera Tribù nasce nel 1993 in un’area che era ormai in disuso, il vecchio campo di tiro sportivo che conservava solo la casa del custode con custode annesso. In questi 25 anni ha visto passare il meglio della musica alternativa underground e non solo, italiana e straniera, attirando pubblico non solo da Cuneo e provincia, ma da tutto il Piemonte, dalla Liguria e dalla Costa Azzurra, poi l’offerta musicale ha cambiato faccia e il Nuvolari ha inseguito i gusti musicali dei più giovani. Intanto l’area è stata messa a posto, piantumati alberi, fatto un palco fisso, Oggi la convenzione con il Comune di Cuneo è attiva con Zabum fino al 2020. “Ripartiamo dalla città - dicono i giovani che gestiranno la parte artistica - per non fare morire il Nuvolari, proponendo collaborazioni e una programmazione che non avrà picchi di nomi straordinari ma che punterà comunque alle nuove proposte musicali. Oggi non ci sono spazi per esibirsi e il Nuvolari rimane uno dei pochi, ma i problemi economici sono comunque un ostacolo forte”. Al giovedì spazio alle associazioni locali da Palcoscenico a Danzicherie, dal Ratatoj ad altre realtà del territorio; al venerdì concerti dal vivo di vari generi puntando a band locali affermate ma non solo; al sabato tocca alle serate eventi, format che piacciono ai giovanissimi, già sperimentati negli anni scorsi che prevedono un biglietto di ingresso.