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A Fossano nasce un coro di afasici

22 febbraio 2017

Cuneo

Fossano - Da oltre cinque mesi è decollato a Fossano, su iniziativa di Alice Cuneo onlus (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale), un corso di musicoterapia per persone che hanno perso l'uso della parola, finalizzato alla nascita del primo coro di afasici della provincia di Cuneo (e uno dei primi in Italia). “L'uso strumentale della musicoterapia - informa il dott. Giuseppe Bonatto, presidente di Alice Cuneo onlus - per la riabilitazione delle capacità linguistiche in chi, a seguito di una lesione cerebrale, causata da trauma cranico, ischemia, ictus, emorragia o tumore, manifesta dei disturbi nell'espressione e nella comprensione del linguaggio parlato o scritto, sta producendo straordinari risultati. Il centro del linguaggio risiede nell’emisfero sinistro del nostro cervello ed è la parte che i nostri assistiti hanno lesionata. Con il canto, e le arti in genere, si stimola l’emisfero destro, ancora perfettamente sano e, davvero, con le canzoni e la musica si ritrovano le parole! L'utilizzazione degli elementi sonoro-musicali nella riabilitazione dell'afasia, sostengono da alcuni anni illustri neurologi, si sta dimostrando, unitamente alla logopedia, sempre di più un mezzo di comunicazione alternativo, un modo per potenziare il linguaggio intenzionale, per migliorare indirettamente la lingua parlata, per sperimentare relazioni affettive con gli altri, per contenere l'ansia, l'irritabilità e per scaricare le tensioni emotive, che caratterizzano le persone che hanno perso l'uso della parola”. “Il progetto – aggiunge il dott. Giuseppe Beccaria, responsabile della sezione fossanese di Alice – si è avviato con una prima valutazione individuale, cui è seguita l'elaborazione di un programma musicoterapeutico di gruppo. Il lavoro si è concentrato sulla fonazione, la respirazione, il canto, l'accentuazione e la struttura ritmica della parola e le attività dei docenti sono state rivolte, inizialmente, a stimolare la memoria dei partecipanti, dal far ricordare una canzone e la si è ricostruita in tutti i suoi particolari, dal testo al fraseggio, dalla melodia al ritmo. A poco a poco sono stati aggiunti altri elementi, come il fraseggio, l'intonazione, il respiro e l'appoggio ritmico, fino a ricostruire una strofa. Si è avviato il canto di gruppo, con accenti e ritmi ben scanditi, canto di gruppo senza accompagnamento ritmico e canto individuale senza sostegno esterno. In un secondo tempo si sono introdotti strumenti musicali, a percussione elementare, facilmente adattabili ai problemi fisici presenti in un quadro di afasia, che non richiedono un apprendimento formale e offrono una gratificazione immediata”.Le lezioni - spiega Gianfranco Falco, vicepresidente provinciale di Alice Cuneo onlus - sono indirizzate alla nascita del coro, con incontri di gruppo e i risultati sono estremamente soddisfacenti: al martedì e al venerdì le note di tante canzoni echeggiano nella navata della chiesa dei Battuti Bianchi. 28 persone afasiche, di  età e sesso diversi, dal diciannovenne alla settantenne, provenienti da diversi Comuni della provincia, sotto la  direzione dei bravissimi musicoterapeuti e suonoterapeuti Maurizio Scarpa e Margherita De Palmas e di volontari di Alice di Fossano, si incontrano per le lezioni di gruppo e collegiali. È sorprendente e commovente scoprire che anche chi non riesce più a parlare è in grado, però, di cantare. E cantare bene! Ascoltarle è una emozione, sapendo che le persone che cantano faticano a emettere parole, mentre ora, con la musica, ritrovano se stessi e il piacere di comunicare con gli altri attraverso il canto. E sono felici mentre, fino a pochi mesi fa, spesso non avevano nemmeno voglia di uscire di casa”.Alice Cuneo onlus: sede provinciale in piazza dell'Abbazia 10, Borgo San Dalmazzo, tel. 338-1947913, 348-7600058; giuseppe.bonatto@gmail.com; www.aliceitalia.org.