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economia

Per la carne della Piemontese l’Igp può segnare una svolta forte

18 febbraio 2017

Cuneo

Cuneo - Sono positive le aspettative del mondo allevatoriale per l’evoluzione della vicenda Igp per la razza bovina Piemontese: un’ulteriore conferma dell’interesse è venuta dall’assemblea dell’Arap (l’associazione regionale degli allevatori), che si è tenuta giovedì 16 al Miac, con allevatori e con referenti delle cooperative di produttori Compral Carne e Co&Co. Ed ecco che cresce l’attesa per il via libera definitivo all’Igp “Vitellone piemontese della coscia”, che viene vista come una “griffe” prestigiosa che rafforza il successo della carne di fassone, sempre più quotata nella ristorazione (e non soltanto quella italiana), dando valore aggiunto a un comparto strategico per la zootecnia subalpina. Una situazione nuova per il mondo allevatoriale, l’occasione per una “scossa” al mercato e per uno sviluppo positivo, che dovrà vedere protagonisti proprio gli allevatori. L’iter burocratico per l’Igp, avviato nel 2009, è alle battute finali: il 23 marzo scadono i tre mesi dalla pubblicazione della domanda di registrazione sulla Gazzetta ufficiale europea, termine per eventuali opposizioni, poi diventerà realtà il riconoscimento allo storico patrimonio agroalimentare della Piemontese. Dopo quella data? “Verrà aperto un tavolo in associazione con le cooperative interessate, che rappresentano quasi il 50% - della produzione afferma Franco Dalmasso, presidente della Sezione allevatori della Piemontese -. Dovranno essere affrontate le questioni tecniche e logistiche, come la scelta di un ente terzo per la certificazione, e poi bisognerà valutare le strategie di mercato. Abbiamo in mano un prodotto di eccellenza, che con l’Igp può compiere un ulteriore salto di qualità. Ciò significa nuove opportunità sul fronte commerciale e prezzi a più alta remunerazione per gli allevatori. Ci auguriamo tutti che in questo scenario la base produttiva possa espandersi dando spazio anche a giovani”.“Come organizzazione del sistema allevatoriale - sottolineato Roberto Chialva, presidente Arap - vogliamo essere protagonisti e punto di riferimento dell’intera filiera che interessa anche macellazione e commercializzazione del prodotto”.