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economia

Artigiani, appello ai Comuni: “Puntate sul web veloce”

19 gennaio 2017

Cuneo

Cuneo - Un appello per guardare al futuro, per dare al territorio nuovi strumenti di competitività: lo rivolge ai Comuni l’associazione di riferimento dell’artigianato in Granda, per sollecitare l’adesione al piano nazionale per la banda ultra larga, per superare il “digital divide” (cioè le difficoltà di accesso ai servizi telematici). Confartigianato Imprese Cuneo fa suo l’appello lanciato dall’Anci regionale ai Comuni del territorio, in particolare a quelli montani, affinché deliberino al più presto la sottoscrizione alla convenzione con ministero dello Sviluppo economico, Regione e Infratel Italia, con cui verranno finanziate infrastrutture per la banda ultra larga nelle cosiddette “aree bianche” (le porzioni di territorio meno appetibili per gli operatori telefonici). Confartigianato chiede quindi a tutti i Comuni di affrettarsi nella decisione. Il bando nazionale, scaduto il 31 dicembre scorso, ma per il quale è già stata richiesta una proroga, dovrebbe garantire all’85% della popolazione una copertura a 100 mega al secondo, assicurando a tutti gli abitanti la velocità minima di connessione di 30 mega. A livello regionale hanno aderito finora 276 Comuni; ne mancano ancora 177 tra quelli collocati nelle aree a elevato “digital divide”, molti anche in Granda. “Scegliere la banda larga - sottolinea Domenico Massimino, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo e vicepresidente nazionale - significa scommettere sullo sviluppo del territorio. Non è più ammissibile che nei nostri Comuni, in particolare quelli a bassa densità abitativa, da troppo tempo penalizzati dallo spopolamento e dalla mancanza di servizi, si progettino iniziative di rilancio senza il supporto delle nuove tecnologie. Internet è ormai uno strumento irrinunciabile per chi fa impresa”.“L’imprenditore - aggiunge Enrico Molineri, presidente del Movimento Giovani di Confartigianato Cuneo - ha bisogno di utilizzare il linguaggio globale e lo sanno bene le tante piccole imprese artigiane che in questi Comuni quotidianamente lavorano pur tra mille difficoltà. L’artigianato di qualità, grande veicolatore del made in Italy, è un formidabile motore economico, che con l’ausilio della Rete può meglio sostenere produttività e crescita”.