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viabilità

Le vittime degli incidenti stradali sono in calo in provincia di Cuneo

04 gennaio 2017

Cuneo

Cuneo - I primi numeri, anche se non ancora ufficiali, fanno sperare per un miglioramento della situazione, pur sempre pesante e, per molte persone, tragica: nel 2016 le vittime di incidenti stradale in Granda, secondo quanto rilevato dalla Provincia, sono state 33 (di cui sette pedoni), con un calo importante rispetto agli anni precedenti. Pur sempre tanti, troppi i morti per incidenti: il problema della sicurezza stradale resta forte. Il 2016 si conferma il migliore degli ultimi vent’anni, in queste tristi statistiche: nel 2014 c’era stato un calo rispetto al passato (42 morti), nel 2015 i dati erano tornati a salire (55 vittime), e comunque ben al di sotto del primo anno di rilevamento, il 1998, quando i morti registrati in provincia di Cuneo furono 138. Negli anni successivi il calo fu costante: 125 morti nel 1999; 122 nel 2000; 115 nel 2001; 116 nel 2002; 116 nel 2003; 105 nel 2004;  83 morti nel 2005; 71 nel 2006; 78 nel 2007; 72 nel 2008; 57 nel 2009; 68 nel 2010; 51 nel 2011; 51 nel 2012; 48 nel 2013; 42 nel 2014; 55 nel 2015. Da allora a oggi sono morti sulle strade cuneesi almeno 1.546 persone, senza contare i feriti e i disabili permanenti. I numeri di una “guerra”, per molti aspetti.Nei dati Aci per il 2015, in provincia di Cuneo quell’anno si sono verificati 1.225 incidenti stradali con lesioni (+1,6% rispetto al 2014), che hanno provocato il ferimento di 1.898 persone (+4,8%) e la morte di altre 55 (+22%). Oltre la metà di questi incidenti sono avvenuti su strade urbane (711), seguono le strade provinciali (361) e quelle statali (73). Tra le cause: le fuoriuscite di strada (167) e investimenti di pedone (137). I punti più pericolosi risultano essere gli incroci (104 impatti) e le intersezioni segnalate (62).