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sanità

Gli interventi del 118 per il Capodanno a Pratonevoso

02 gennaio 2017

Cuneo

Mondovì - Una grande folla, oltre 25mila persone, si è ritrovata nella “Conca” di Pratonevoso per festeggiare il capodanno tra botti, petardi e qualche bicchiere di troppo, rendendo necessari gli interventi dell’Ospedale da campo allestito da 118 e Croce Rossa.Sono stati attuati 74 interventi, con una decina di persone, trasferite in Ospedale a Mondovì. Per la maggior parte si è trattato di feriti a seguito di cadute, con 4 codici rossi per coma etilico di giovanissimi (tre ragazze ed un ragazzo), mentre un solo caso, più grave, per le ferite causate da un razzo pirotecnico, che anziché, alzarsi in aria è stato sparato orizzontalmente ed ha raggiunto a una coscia una ragazza, subito portata al Centro di soccorso, e suturata con diversi punti. Molte anche le persone che a seguito dei botti hanno riportato abrasioni e bruciature superficiali, soprattutto agli arti.Hanno operato nella notte, una trentina di soccorritori, con due squadre a piedi, un medico e tre infermieri del 118, un medico della società degli impianti, un infermiere della CRI. Sei le ambulanze e una automedica, a disposizione.«Si è trattato di un servizio importante - ha commentato Matteo Gazzola, coordinatore del Posto medico - che ha permesso di intervenire sulla maggior parte dei casi, senza dover trasferire i pazienti al Dea dell’Ospedale di Mondovì, interessato solo per i casi più gravi. Desidero pertanto ringraziare tutta l’équipe del 118 che ha affrontato l’emergenza, assieme ai volontari per l’aiuto logistico e tecnico che hanno fornito, permettendo di realizzare il Posto medico avanzato, con personale preparato per ogni tipo di intervento. Un grazie particolare anche ai Comitati CRI che hanno supportato Mondovì, vale a dire, Cuneo, Susa e Villardora».