“Borgna si dimetta, perché era per il Sì”
12 dicembre 2016
Cuneo
“Il Presidente della Provincia Federico Borgna deve prendere atto della vittoria del NO anche in Granda e dimettersi dal suo ruolo”. Sono le dure parole del Segretario Provinciale della Lega Nord Giorgio Bergesio. “Il Presidente della Provincia Federico Borgna ha infatti sostenuto apertamente la linea del Governo Renzi - spiega Bergesio -, che prevedeva prima il superamento dell’elezione diretta degli Amministratori dell’Ente, realizzata con la Legge Delrio, poi l’abolizione dell’Ente stesso, che è stata bocciata sonoramente dai cittadini anche nella nostra provincia”. In Granda il NO ha prevalso con il 54%, pari a 174.903 voti contro i 148.845 (46%) del SI’. Ma a dire il vero non così è avvenuto nella città capoluogo dove Borgna è il sindaco, Cuneo. “La diretta conseguenza - continua Bergesio - deve perciò essere la rassegnazione delle dimissioni di Borgna, poiché la popolazione ha di fatto respinto il progetto governativo da lui appoggiato servendosi anche della sua carica. Non lascia alcun dubbio il video che lo stesso Borgna aveva fatto pubblicare sul sito web del Comitato #BastaunSì. Chiediamo che segua l'esempio del Presidente del Consiglio e che rassegni le sue immediate dimissioni, rimettendo il mandato che non ha avuto con elezione diretta. L'illusione di avere il consenso della maggioranza dei cittadini della Provincia di Cuneo e' finita in modo netto con il risultato elettorale di domenica scorsa".“In pieno accordo con quanto già dichiarato dal Segretario Nazionale Riccardo Molinari e con la linea del nostro Movimento - conclude Bergesio - sono dell’idea che il passo successivo debba essere il ripristino dell’elezione diretta degli Amministratori Provinciali da parte dei cittadini, che con il NO hanno rifiutato con forza l’abolizione dell’Ente”.