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7 luglio 2026

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Il Castello degli Acaja trasferito al Comune di Fossano

30 settembre 2016

Cuneo

Fossano - Il Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e il Sindaco di Fossano Davide Sordella hanno firmato l’atto che segna il passaggio definitivo del Castello dei Principi di Acaja al Comune di Fossano. L’incontro, che si è aperto all’interno della suggestiva fortezza e che è proseguito nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Fossano, è stato occasione per finalizzare anche altri sei trasferimenti di beni di proprietà  dello Stato che, grazie al federalismo demaniale, entrano a far parte del patrimonio della città. Si tratta di aree, edifici ed ex alloggi militari che torneranno ad essere utilizzabili per i cittadini di Fossano. “La firma di oggi - ha dichiarato Roberto Reggi - è una straordinaria occasione di sviluppo per la comunità locale che si realizza grazie alla procedura del federalismo demaniale e alla virtuosa collaborazione fra i diversi livelli di governo. Siamo soddisfatti di questo risultato e ci auguriamo che gli amministratori locali, in tutta Italia, possano ancora cogliere le opportunità offerte dalla procedura del federalismo per realizzare progetti di sviluppo e rigenerazione urbana capaci di creare valore economico, culturale e sociale per i propri territori”. “La conclusione dell’iter – ha sottolineato il Sindaco Davide Sordella – che vede il trasferimento della proprietà del Castello Acaja nelle mani del Comune va aldilà del fatto concreto, per assumere, agli occhi dei fossanesi, un’importante valenza simbolica. Il Castello è da sempre il simbolo più evidente e conosciuto della città, adesso tocca a noi, amministratori e società civile, renderlo il fulcro e l’elemento centrale attorno al quale gravitano gli eventi cittadini, le manifestazioni, le iniziative culturali, i servizi ed il promettente, sebbene ancor esiguo come numeri, flusso di turisti e visitatori che, sempre più, apprezzano le bellezze storiche ed architettoniche della nostra amata Fossano.” Il castello offrirà un’esperienza culturale poliedrica: saranno attivate iniziative dedicate alla storia del castello del ‘500 e alla letteratura del ‘900, coinvolgendo gruppi storici e compagnie teatrali. Diventerà, inoltre, sede di iniziative per la promozione della lettura e saranno potenziati i laboratori didattici per bambini e scolaresche, rendendo gli spazi della fortezza fruibili anche a persone diversamente abili.