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Una staffetta per la Cuneo-Nizza

17 giugno 2016

Cuneo

Cuneo - Una staffetta con quindici cambi e lunga più di cento chilometri: l’ha organizzata per sabato 18 giugno il Comitato Salviamo le ferrovie locali non casualmente sullo stesso percorso del treno per il mare, da Cuneo a Ventimiglia. Il ritrovo è alle 7,30 davanti alla stazione in Piazzale della Libertà, la partenza alle 8. Tutti possono partecipare, e gratuito è lo spettacolo offerto dai podisti sulla strada e nelle stazioni dove avverranno i cambi. Ecco la tabella di marcia: Cuneo h. 8 - Borgo San Dalmazzo h. 8,50 - Roccavione h. 9 - Robilante h. 9,20 - Vernante h. 10 - Limone h. 10,40 - Colle di Tenda h. 12,15 - Vievola h. 13,15 - Tenda h. 13,40 - La Brigue h. 14,15 - Saint-Dalmas h. 14,30 - Fontan h. 15,10 - Breil h. 15,50 - Olivetta San Michele h. 16,40 - Airole h. 17 - Bèvera h. 17,40. Infine, arrivo a Ventimiglia alle 18,10 circa, giusto in tempo per prendere l’ultimo treno di ritorno per Cuneo alle 18,37. A correre gli otto chilometri della prima frazione saranno due volti noti nel capoluogo della Granda: Mario Tible e Alberto Collidà. Sportivi entrambi, Tible, podista di vaglia, ha raccontato l’Africa con il libro fotografico Occhi neri; Collidà è presidente dell’Iniziativa trasporti europei che riunisce associazioni di tutti i paesi della catena alpina. Per le frazioni più dure, quella che dall’imbocco del tunnel stradale, passando per Quota 1400, sale ai 1871 del Colle di Tenda, e la successiva che divalla in Val Roya su una lunghissima rotabile ex militare in buona parte sterrata e con 38 tornanti, saranno impegnati Sergio Dalmasso di Vernante e Paolo Molinaro di Aisone.In Francia affiancheranno i podisti cuneesi simpatizzanti di varie associazioni, impegnate non solo a difesa della ferrovia. Ci sono Roya expansion nature in lotta per evitare che la Route nationale diventi strada da Tir, Critical mass che mobilita ciclisti in Europa e oltreoceano, Roya citoyenne che soccorre i migranti. “Intendiamo riprendere il nostro slogan La Cuneo-Nizza unisce - affermano dal comitato - perché le frontiere devono unire e non dividere. Vogliamo obbligarci a resistere all’abitudine alla tragedia, quella dei morti in mare, dei corpi inermi sulle spiagge, delle violenze e delle deportazioni che avvengono alle frontiere dell’Europa. Siamo vicini a Pietro Bartolo, il medico del film Fuocoammare premiato a Berlino, e a Gianmaria Testa che ha cantato di ferrovie, treni, migrazioni, viaggi amari e addii”. È la prima volta che il comitato cuneese fa proprie battaglie non immediatamente ferroviarie.

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