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cronaca

Sequestrata l’eredità contesa tra due sorelle

16 giugno 2016

Cuneo

Cuneo - Un testamento che divide, con l’intervento della Guardia di Finanza per comprendere e appianare l’accaduto: succede tra due sorelle, originarie di Castelletto Stura, di cui una sola risultava come “erede universale”, ma l’altra ha richiesto con una denuncia-querela di appurare la correttezza di un testamento olografo. In ballo un patrimonio di cinque appartamenti, sei terreni e un conto corrente bancario, per un totale di oltre 700.000 euro: i finanzieri ne hanno disposto il sequestro, in attesa di giudizio. Sulla base degli elementi raccolti nell’indagine, infatti, ci potrebbe essere un’accusa di circonvenzione di incapace e falsità di testamento olografo, reati per cui è scattata la denuncia per la presunta erede e per il testimone.Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno ascoltato la ricostruzione dei fatti da parte della sorella estromessa dal testamento e hanno valutato una perizia grafica di parte: una scrittura che appare disconnessa, destrutturatae con evidenti ritocchi e correzioni, secondo le Fiamme Gialle, che hanno rivolto alla Procura di Cuneo l’ipotesi di reato di circonvenzione d’incapace e hanno proseguito le indagini per capire se intorno alla persona anziana gravitassero altri soggetti, se i testimoni indicati sul “documento” presentato al notaio fossero effettivamente presenti per raccogliere le ultime volontà del defunto di lasciare tutti i suoi beni a una sola delle due sorelle. Dai primi accertamenti è emerso che una delle due sorelle, con la complicità di un finto testimone, avrebbe falsificato il testamento per estromettere dall’eredità l’altra sorella: in attesa della conclusione delle indagini, i finanzieri hanno eseguito il sequestro preventivo dell’intero patrimonio.