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agricoltura & ambiente

Smaltimento amianto, la Regione finanzia tre progetti in Granda

02 giugno 2016

Cuneo

Cuneo - Nella graduatoria per la prima tornata dei contributi regionali per lo smaltimento dell’amianto il capoluogo della Granda rimane escluso, mentre riceveranno finanziamenti tre progetti dall’area albese-braidese e saluzzese, per 60 Comuni. La Regione comunica infatti che sono state accolte dodici richieste da tutto il Piemonte, per un importo complessivo che sfiora 1.100.000 euro, di cui tre dalla nostra provincia: due del consorzio Coabser (180.225 euro in totale per 44 Comuni nella zona Alba-Bra, per un volume di oltre 330 tonnellate di amianto) e uno del consorzio Csea (81.000 euro per smaltire oltre 200 tonnellate della sostanza in 16 Comuni del saluzzese). La graduatoria deliberata in questi giorni dall’ente rappresenta il primo punto di arrivo del percorso avviato un anno fa, nel maggio 2015, con le linee guida e i criteri per l’assegnazione di fondi da destinare al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto. Nel dicembre scorso era stato aperto il bando, fino a febbraio, per Comuni (anche associati), Unioni, consorzi di gestione dei servizi legati ai rifiuti: dovevano riguardare “esclusivamente la raccolta di materiale già rimosso da edifici di proprietà privata a seguito di operazioni di bonifica nel rispetto della normativa in vigore”, per quantitativi fino a 40 metri quadrati di superficie oppure 450 chilogrammi di peso. I progetti con maggiori garanzie di rapidità di intervento e capaci di coinvolgere il maggior numero di Comuni avrebbero avuto la priorità: e così, su 46 domande presentate per un importo totale di circa 2.370.000 euro per interventi in 330 Comuni, ne sono state accolte dodici, per 259 Comuni, con la stima di raggiungere la metà dei volumi di amianto da smaltire  (1.750 tonnellate su un quantitativo stimato di quasi 3.400, nei 46 progetti presentati). Tra le realtà non ammesse al finanziamento ci sono anche l’Acem (Azienda consortile ecologica monregalese), 16ª in graduatoria, che aveva chiesto 15.741 euro per smaltire 19.816 chili di amianto in cinque Comuni, e il Cec  (Consorzio ecologico cuneese), al 23° posto nella graduatoria finale, che con i 14.400 euro richiesti puntava a “liberarsi” di 13.169 chili di materiale nei Comuni di Cuneo e Caraglio.L’importo reso disponibile dalla Regione per il finanziamento è di 1.100.000 euro, in due tranche (600.000 più 500.000), ma la speranza dell’ente è di reperire nuove risorse per riuscire così a finanziare anche gli altri progetti: “Con il provvedimento - sottolinea l’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia, ex sindaco di Cuneo - riusciamo già a soddisfare un buon numero di richieste, aiutando a ripulire dall’amianto, materiale estremamente pericoloso per la salute delle persone, un territorio discretamente vasto del Piemonte. L’auspicio è che, nei prossimi mesi, si possono trovare altre risorse per dare una risposta positiva a ulteriori domande”.