In valle Maira la II edizione del “Mountain medical school”
24 maggio 2016
Cuneo
Macra - Perché i medici sbagliano? Perché l’errore in medicina è considerato un taboo? Come creare un sistema in cui sia possibile imparare dagli errori e discuterne senza sensi di colpa? Questi i temi principali della seconda edizione del corso "Mountain Medical School" che si è svolto dal 19 al 21 maggio, nella frazione di Camoglieres (Comune di Macra) in valle Maira. L’evento, rivolto a giovani medici e promosso in collaborazione con le Sezioni regionali della Società Italiana di medicina Interna e della Società Italiana di medicina d’Urgenza, ha scelto la splendida cornice della Locanda del Silenzio di Camoglieres per una tre giorni di studio e confronto, ma c’è stato anche il tempo di godersi la magia della valle e dei suoi sentieri fioriti. I 35 medici presenti all’incontro si sono confrontati sulla questione dell’errore medico con particolare attenzione ad ambiti abitualmente poco discussi quali il fine vita, la complessità ed il ragionamento clinico. In un sistema dove le conoscenze raddoppiano ogni due anni ed in cui l’imprevedibilità e la complessità aumentano progressivamente, l’errore medico può diventare più difficile da ridurre. Le soluzioni non sono il silenzio o la colpevolizzazione di chi sbaglia - come hanno spiegato i relatori durante le sessioni d’incontro - ma una cultura medica ridefinita ed improntata sulla discussione e sulla possibilità di imparare dagli sbagli oltre ad un continuo aggiornamento scientifico e culturale. Centrali al dibattito che si è svolto presso la sala convegni della Locanda, sono state due letture magistrali tenute rispettivamente dalla dottoressa Elisabetta Castagna di Medici senza Frontiere sulla propria esperienza in Sierra Leone durante l’epidemia di Ebola e dalla Guida alpina e Tecnico di soccorso alpino Sergio Rossi sull’errore come causa di incidente nella pratica dell’alpinismo.Queste sono solo alcune delle conclusioni emerse dal confronto tra i giovani medici provenienti dalle varie realtà ospedaliere ed universitarie del Piemonte e della Liguria. L’evento, non sponsorizzato e completamente indipendente, ha visto inoltre, la partecipazione del professor Massimo Porta, direttore della Scuola di specializzazione in medicina Interna dell'Università di Torino, dei referenti della Società italiana di medicina Interna, il professore Roberto Franceschini di Rapallo, il dottore Luigi Fenoglio, direttore della S. C di medicina interna dell’A.O. Santa Croce e Carle di Cuneo e il dottore Franco Aprà, della Società Italiana di medicina d’Urgenza.