Bottero, Confindustria replica alla Cgil
20 maggio 2016
Cuneo
Cuneo - L'associazione di categoria degli industriali della Granda non ci sta e replica alle accuse della Fiom Cgil, sul caso Bottero e sui sei lavoratori licenziati e reintegrati dal tribunale. Il sindacato, come riportato in questo articolo dal sito de La Guida, coinvolge nella vicenda anche l'organismo datoriale e chiede un rapporto costruttivo tra le parti, auspicando che il terreno di confronto sia quello dei tavoli e delle relazioni industriali, non la protesta in piazza e nemmeno la giustizia nelle aule dei tribunali.Ecco la risposta dell'associazione di categoria al sindacato (nella foto, la sede nel capoluogo), in cui si riferisce del caso Bottero anche nei numeri degli accordi, sottolineando il proprio ruolo a fianco delle imprese del territorio: "Le affermazioni della segreteria Cgil di categoria della provincia di Cuneo, riportate nell’articolo 'Reintegrati in Bottero, battaglia per il lavoro e le regole', pubblicato sul portale di informazione on line www.laguida.it giovedì 19 maggio, sono risibili. Il lavoro quotidiano di Confindustria Cuneo al fianco delle imprese ha consentito la sottoscrizione di numerosissimi accordi e la Cgil lo sa bene essendo firmataria di molti di questi. Ciò che ci spinge a rispondere è unicamente la volontà di difendere la nostra associata e la verità dei fatti. Proprio nel caso della Bottero SpA, infatti, il costante confronto con il sindacato ha permesso l’uscita concordata di più di 60 lavoratori, di cui oltre 10 con accordi firmati dalla Cgil stessa. Il resto è polemica strumentale, alla quale non siamo interessati".