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politica

Sabato il Pd in piazza per il Sì al referendum costituzionale

19 maggio 2016

Cuneo

Cuneo - Il Circolo Pd di Cuneo sceglie di dare il suo contributo alla nascita del Comitato cittadino del Sì per il referendum non con un “evento”, ma dando il via ad un percorso dal basso in cui ognuno, senza steccati né appartenenze ma con vero spirito “costituzionale”, abbia cittadinanza e possibilità di dare una mano.  Un percorso che non resterà solo tra quattro mura, ma che si svolgerà nei prossimi mesi lungo le vie e nelle piazze della città.  Sabato 21 maggio, si inizia con il primo banchetto: nell’area pedonale di via Roma, fin dal mattino sarà possibile firmare i moduli di richiesta del referendum, ci si potrà informare sul merito della riforma e sarà possibile dare la propria adesione al nascente Comitato.  Insieme a tutti i promotori e a quelli che via via si aggiungeranno, il Comitato cittadino si presenterà ufficialmente la settimana successiva, venerdì 27 maggio."Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile scorso, la riforma costituzionale ha concluso il suo iter - scrive il Pd cittadino -. Un percorso lungo, in cui il testo è stato vagliato e migliorato, fino alla sua forma definitiva. Durante questi tre anni, il PD è stato il principale promotore dell’impegno costituente su cui la legislatura è nata in un momento difficile, ad un passo dal crack finanziario ed istituzionale. Il processo di revisione previsto dai Costituenti, già così sarebbe formalmente assolto. Ma una Costituzione non è solo un atto giuridico, è un atto politico. Lo è tanto più in un momento così delicato, dopo anni in cui la crisi economica ha contribuito ad estromettere buona parte della popolazione dai processi democratici. Se la Costituzione è la legge fondamentale di un popolo, il popolo deve essere protagonista, non solo destinatario. Da qui la scelta che i cittadini possano ora esprimersi liberamente e democraticamente nel referendum confermativo. Per indirlo, sarebbero bastati un quinto dei membri di una Camera o cinque Consigli regionali: si è invece lanciata la raccolta di firme popolare. Non crediamo nei proclami, né nelle adesioni estemporanee o di bandiera, ma in un percorso aperto, partecipato ed informato. Il Sì al referendum unisce: per questo immaginiamo un Comitato cittadino per il Sì che sia aperto a tutti i cittadini, gruppi, forze civiche e politiche.