“Quel che è nostro ha valore”
15 maggio 2016
Cuneo
Un reportage di Lia Curcio, realizzato tra i contadini della Guinea Bissau. Un viaggio tra i luoghi della tradizionale coltivazione del riso di mangrovia. Le storie di chi ogni giorno lavora la terra, sogna e costruisce un Paese dove l’agricoltura locale può sfamare il Paese. Attraverso le storie di sei produttrici e produttori, il reportage racconta un Paese, tra i più poveri del mondo (una popolazione di 1 milione e 500mila abitanti la maggior parte dei quali vive in media con 1,5 dollari al giorno), dove emerge il lavoro di chi si impegna per costruire una nuove opportunità di vita e mostra l’orgoglio di lavorare la terra per sfamare il proprio Paese. La Guinea Bissau ha 350 Km di coste, e la maggior parte sono caratterizzate dalla presenza delle mangrovie, che creano un ecosistema naturale unico nel Paese. Tuttavia, tra i maggiori problemi ambientali che il Paese deve affrontare, c’è proprio la progressiva distruzione delle mangrovie per lasciare spazio all’agricoltura. Lvia, insieme a vari partner internazionali e locali, opera accanto ai produttori in Guinea Bissau per tutelare la Risicoltura di Mangrovia: metodo utilizzato da secoli nel Paese, “sfrutta” il delicato equilibrio tra acqua dolce ed acqua salata e valorizza questo ecosistema unico del territorio. Oggi in Guinea Bissau quasi 100mila orti a conduzione familiare, contribuiscono a più dell’80% della produzione. Ma la produzione locale di riso copre appena il 40% del consumo nazionale. Il Paese non è quindi ancora autosufficiente da punto di vista alimentare.Su questo punto, la tutela della biodiversità e delle specie locali, si incontra con la produttività e l’efficienza perché Lvia e i contadini puntano proprio su questo modello di agricoltura, familiare e locale, per migliorare l’economia della Guinea Bissau.Per saperne di più: http://www.lvia.it/GuineaBissau/agricoltura/reportage; guarda il video realizzato in Guinea Bissau: https://www.youtube.com/watch?v=mQkMbQWgZZM