“Paesana in piazza”, una rassegna che resiste allo scorrere del tempo
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“Paesana in piazza”, una rassegna che resiste allo scorrere del tempo

A quasi trent’anni dalla prima edizione, l’evento continua a riempire ogni anno di più piazze, vie e ristoranti

A Paesana è ormai tutto pronto per celebrare la 28ª edizione di quella che un tempo si chiamava “PaesanAinpiazzA” ed oggi è semplicemente “Paesana in piazza”, la rassegna dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e della zootecnia in calendario sabato 17 e domenica 18 ottobre.

Sono passati circa trent’anni, ed il paese non lo ha certo dimenticato, da quando l’allora sindaco Giovanni Battista Mattio decise di organizzare per la prima volta questa ormai storica “fiera” di paese, all’epoca in concomitanza con la Festa di Ognissanti, supportato e coadiuvato dallo staff della Pro Loco di Claudio Pischedda. E successivamente con un’impronta del tutto personale lasciata sull’evento dal commissario straordinario Lorella Masoero.

Inizialmente piccola ed ospitata dall’ala coperta di via Margaria, per “PaesanAinpiazzA” cominciò quel giorno una lenta ma costante crescita, che arrivo anche a durare tre giorni, con i capannoni montati sulle piazze del paese per ospitare tutti gli espositori, un simpatico lancio dei palloncini effettuato dai bambini delle elementari per inviare un messaggio ad un amico lontano e sconosciuto e addirittura uno spettacolo pirotecnico finale.

Ma non per questo la “Paesana in piazza” di oggi ha perso il suo appeal nei confronti delle migliaia di visitatori che domenica prenderanno letteralmente d’assalto - invadendole - strade e vie del paese.

Oggi i voli in elicottero, i concerti della band occitane, lo slackline, la novità dell’esposizione di piccoli di piccoli animali e il battesimo della sella hanno sostituito ciò che era un tempo la “fiera”.

In paese regna una convinzione che è quella che questa rassegna cammina ormai da anni sulle proprie gambe: “quale che sia il bouquet degli eventi proposti, la rassegna riempirà comunque il paese di visitatori”. Per la gioia di espositori e commercianti locali.

Ma c’è una cosa rimasta invariata nel tempo: il piacere di un pasto consumato in uno dei locali del paese a prezzo convenzionato. Ci sono già ristoranti del centro vicinissimi al tutto esaurito.