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Resti umani della Seconda guerra mondiale in alta valle Maira?

L'intervento dei Carabinieri dopo il ritrovamento di un escursionista

Redazione 31 luglio 2026

Acceglio

Potrebbero essere resti umani quelli ritrovati nei primi giorni di luglio in alta valle Maira, a circa 3.000 metri di quota, da un escursionista che stava scendendo dal Brec de Chambeyron insieme ad un amico.


"Ci siamo imbattuti in quella che sembra a tutti gli effetti una vecchia postazione sentinella della guerra - racconta Marcello Gallucci -. Era presente un bossolo di fucile e, guardando meglio attorno, dello scatolame arrugginito e delle ossa, che potrebbero essere umane poiché animali, a quelle altezze, sono molto rari".


L'uomo ha così avvertito i carabinieri di Acceglio che, nella giornata di oggi (venerdì 31 luglio), hanno avviato una perlustrazione con una squadra in elicottero arrivata da Bergamo.


I militari hanno ritrovato 4 bossoli (uno di questi riportante l'anno di produzione, il 1938) e una gavetta con un foro di pallottola, oltre a circa 14 resti di ossa.

Non è ancora certo se appartengano alla Prima o alla Seconda guerra mondiale, ma durante il secondo conflitto proprio nelle zone in oggetto operò il 44° Reggimento Fanteria della 36a divisione "Forlì", attivo sul fronte occidentale all'inizio della Seconda guerra mondiale, la cui base in valle Maira era proprio ad Acceglio.


"Sembrerebbe esserci statto un combattimento vero e proprio, essendo stata ritrovata anche una scheggia di proiettile di artiglieria", aggiunge Gallucci a seguito del sopralluogo dell'Arma, che confermano: "Il sospetto è che appartenessero a qualche militare che stava bivaccando nel Primo o Secondo conflitto mondiale. Si tratterebbe di una vertebra e un osso delle arti, in pessimo stato di conservazione. L'intervento si è svolto al confine con la Francia, in una zona non molto impervia ma molto distante da raggiungere a piedi, per questo è intervenuta la squadra in elicottero per il sequestro dei reperti".


I carabinieri invieranno ora le ossa ritrovate alla Medicina legale affinché le possa datare e stabilire se effettivamente si tratti di resti umani.


Immagini di Marcello Gallucci, che ringraziamo per la segnalazione.


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