Venasca - È mancata la professoressa Giovanna Bogetti vedova Ventura: aveva 88 anni e viveva a Mondovì. Era la figlia di Giovanni Bogetti, arrivato da Narzole per creare l’omonimo Pastificio attivo fino agli anni Settanta e che in valle Varaita è ricordato da tanti per la sua generosità (negli anni della guerra, ai poveri che arrivavano con farina, dava in cambio sovente e volentieri più pasta di quel che avrebbero dovuto ricevere. E ai partigiani la regalava). Giovanna Bogetti aveva insegnato per anni prima alle medie, poi alle Magistrali e al Liceo di Mondovì. Un nipote la ricorda così: “Insegnante appassionata e capace, era una donna molto generosa ed altruista, non si tirava mai indietro se c’era qualcuno da aiutare. Avevano sofferto terribilmente in famiglia per la morte del fratello Mauro (al quale è intitolata una via di Venasca), morto a 14 anni nel 1944, a seguito di una mitragliata dall’alto della “cicogna” delle SS”.
Lascia i figli Elena, Peppino e Mauro e i familiari. È morta nell’Ospedale di Mondovì a seguito del coronavirus. Oggi alle 16 nella sala crematoria di Magliano Alpi ci sarà l’ultimo saluto, in forma strettamente privata.
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Venasca - È mancata la professoressa Giovanna Bogetti vedova Ventura: aveva 88 anni e viveva a Mondovì. Era la figlia di Giovanni Bogetti, arrivato da Narzole per creare l’omonimo Pastificio attivo fino agli anni Settanta e che in valle Varaita è ricordato da tanti per la sua generosità (negli anni della guerra, ai poveri che arrivavano con farina, dava in cambio sovente e volentieri più pasta di quel che avrebbero dovuto ricevere. E ai partigiani la regalava). Giovanna Bogetti aveva insegnato per anni prima alle medie, poi alle Magistrali e al Liceo di Mondovì. Un nipote la ricorda così: “Insegnante appassionata e capace, era una donna molto generosa ed altruista, non si tirava mai indietro se c’era qualcuno da aiutare. Avevano sofferto terribilmente in famiglia per la morte del fratello Mauro (al quale è intitolata una via di Venasca), morto a 14 anni nel 1944, a seguito di una mitragliata dall’alto della “cicogna” delle SS”.
Lascia i figli Elena, Peppino e Mauro e i familiari. È morta nell’Ospedale di Mondovì a seguito del coronavirus. Oggi alle 16 nella sala crematoria di Magliano Alpi ci sarà l’ultimo saluto, in forma strettamente privata.
Cordoglio per la professoressa Giovanna Bogetti di Venasca
11 aprile 2020
Cuneo
Venasca - È mancata la professoressa Giovanna Bogetti vedova Ventura: aveva 88 anni e viveva a Mondovì. Era la figlia di Giovanni Bogetti, arrivato da Narzole per creare l’omonimo Pastificio attivo fino agli anni Settanta e che in valle Varaita è ricordato da tanti per la sua generosità (negli anni della guerra, ai poveri che arrivavano con farina, dava in cambio sovente e volentieri più pasta di quel che avrebbero dovuto ricevere. E ai partigiani la regalava). Giovanna Bogetti aveva insegnato per anni prima alle medie, poi alle Magistrali e al Liceo di Mondovì. Un nipote la ricorda così: “Insegnante appassionata e capace, era una donna molto generosa ed altruista, non si tirava mai indietro se c’era qualcuno da aiutare. Avevano sofferto terribilmente in famiglia per la morte del fratello Mauro (al quale è intitolata una via di Venasca), morto a 14 anni nel 1944, a seguito di una mitragliata dall’alto della “cicogna” delle SS”.
Lascia i figli Elena, Peppino e Mauro e i familiari. È morta nell’Ospedale di Mondovì a seguito del coronavirus. Oggi alle 16 nella sala crematoria di Magliano Alpi ci sarà l’ultimo saluto, in forma strettamente privata.