Il libro di storia sportiva scritto da Emanuele Becchis si impreziosisce di una nuova, emozionante pagina. A 33 anni il professore bovesano si conferma l’uomo più veloce sui pattini, conquistando il quinto titolo mondiale nella sprint di skiroll.
A Madona, in Lettonia, il portacolori dello Sci Club Alpi Marittime ha messo tutti alle spalle nei 200 metri in tecnica libera. Secondo posto per Michele Valerio, a completare una doppietta che ribadisce come nelle sprint l’Italia continui a dettare legge. Sul terzo gradino del podio è salito il lettone Lauris Kaparkalejs, quarto il norvegese Jostein Olafsen Sørset.
Becchis aveva mandato un messaggio chiaro agli avversari già nelle qualificazioni. Il bovesano aveva fermato il cronometro sul 20"07, miglior tempo assoluto. Alle sue spalle Valerio in 20"29 e Alessio Berlanda in 20"90.
Il dominio azzurro si è confermato nelle fasi successive. Cinque degli otto semifinalisti erano italiani: Becchis, Valerio, Tommaso Dellagiacoma, Riccardo Lorenzo Masiero (con origini bovesane da parte di madre) e il veterano Alessio Berlanda, 46 anni.
Becchis ha superato senza problemi il quarto di finale, quindi ha staccato il biglietto per l’ultimo atto nella semifinale con Dellagiacoma. Nell’altra batteria Valerio ha preceduto Kaparkalejs, completando il quadro dei quattro finalisti.
Il pomeriggio lettone è stato accompagnato da condizioni curiose, con la pioggia alternata al sole. «Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone», canta Francesco De Gregori. A Madona hanno cambiato più volte il volto della gara, non quello del favorito.
Inedito anche il look di Becchis, presentatosi al Mondiale con i baffetti. La sostanza, invece, è rimasta quella conosciuta: partenza esplosiva e capacità di fare la differenza nei pochi secondi della sprint.
Con il successo lettone arriva dunque il pokerissimo iridato. Becchis aggiunge il 2026 ai titoli conquistati nel 2015, 2017, 2021 e 2024. A Madona chiude anche un conto rimasto aperto per sette anni. Proprio qui, nel Mondiale del 2019, il titolo gli era sfuggito.
Il traguardo ha poi lasciato spazio all’immagine più familiare della giornata. Ad attendere Emanuele c’erano papà, mamma e il fratello Francesco, stretti con lui in un lungo abbraccio dopo il quinto oro mondiale.
La giornata aveva regalato indicazioni importanti anche ad Anna Maria Ghiddi. La modenese, ormai cuneese d’adozione per motivi di studio, si è fermata in semifinale nella sprint femminile. Venerdì aveva conquistato l’argento mondiale nella team sprint insieme a Maria Eugenia Boccardi.
Nella finale senior femminile ha abdicato Alba Mortagna, campionessa mondiale in carica e migliore nelle qualificazioni. L’azzurra ha chiuso quarta. Titolo alla lettone Linda Kaparkaleja, davanti alla norvegese Ragnhild Aarekol e alla croata Tena Hadzic.
Tra le junior, podio interamente norvegese con Lia Emilie Ruud davanti a Mille Sophie Sveinhaug Aarnes e Synnoeve Kjosavik. Nella prova junior maschile successo del lettone Bruno Bilans, davanti ai fratelli francesi Lévi ed Eliott Maury.
Per Becchis la stagione internazionale non finisce qui. Dal 18 al 20 settembre la Val di Fiemme ospiterà l’ultima tappa della Coppa del Mondo. La sprint è in programma sabato 19 settembre a Ziano di Fiemme.
Il quinto titolo rappresenta un segnale pesante in vista dell’ultimo appuntamento. Becchis arriverà in Trentino con una certezza in più: a 33 anni, il re della velocità è ancora lui.