Una donna di 36 anni residente in provincia di Cuneo e un uomo di 40 anni di Lecco sono stati denunciati dalla Polizia Locale a Lazise, sul Lago di Garda, per essersi finti militari. Il 17 agosto i due sono stati fermati per un controllo nel centro storico del paese sulla sponda orientale del lago, vestiti con mimetica, con gradi e stemmi, e anfibi, con il volto in parte coperto da occhiali scuri e da un foulard militare. Un abbigliamento che non poteva passare inosservato, tanto più sotto la torrida calura estiva. Agli agenti della Polizia Locale avrebbero detto di appartenere al Reggimento d'assalto paracadutisti Col Moschin e di essere di ritorno da una missione di sicurezza nazionale, prima di ammettere la realtà, cioè di essersi inventato tutto, dopo una rapida verifica con il vero Reggimento. Entrambi avrebbero spiegato di essere appassionati di abbigliamento militare. Nella loro camera d'albergo e nella loro autovettura sono stati ritrovati anche coltelli, stemmi dell'Esercito e dei Carabinieri e un lampeggiante simile a quello delle forze dell'ordine. Entrambi in possesso di regolare porto d'armi per uso sportivo, i due sono stati denunciati per possesso ingiustificato di armi, per false dichiarazioni a pubblico ufficiale e usurpazione di titoli.
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