cronaca

La richiesta di una sigaretta e le minacce, 22enne cuneese a processo

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Tre amici su una panchina in corso Dante, il giovane che si avvicina e i toni che si agitano quando spunta un coltello

Camilla Pallavicino 26 agosto 2026

Cuneo

Dalla richiesta di una sigaretta a una minaccia aggravata dall’uso di arma: è quanto avvenuto in corso Dante a tre amici seduti a chiacchierare sulle panchine e che vennero avvicinati da un ragazzo che chiedeva una sigaretta. “Aveva parlato con un tono molto arrogante, quasi la pretendesse, e il mio fidanzato gli aveva solo detto di usare toni più gentili”, ha riferito in aula una delle testimoni al processo per minaccia aggravata a carico di S. P., 22enne cuneese, già condannato per rapina, estorsione e spaccio e attualmente detenuto in carcere ad Alessandria dove sconta una pena a sei anni e otto mesi. “Mentre la discussione si faceva più accesa - ha proseguito la testimone - io e l’altro nostro amico abbiamo notato che questo ragazzo teneva un coltello nella manica della giacca, lo ha tirato fuori e con quello ci ha minacciati. Ha anche raccolto da terra delle pietre lanciandocele contro. Io ho subito chiamato il 112. Quando è arrivata la pattuglia lui ha svoltato l’angolo ed è scappato”. In aula la giovane ha riconosciuto l’imputato e alla domanda su che tipo di minacce questo gli avesse rivolto, la ragazza ha risposto “ci disse di non rompere, che lui faceva quello che voleva e che avrebbe chiamato i suoi amici da Milano che ci avrebbero fatto la pelle. Aveva un comportamento strano, barcollava un po’, biascicava le parole, fortunatamente si sono fermate due persone, una faceva l’educatrice, che hanno provato a calmarlo, poi all’arrivo della Polizia è scappato”. Il processo è stato rinviato a 6 ottobre per altre testimonianze e poi la discussione.

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