Dal palco di ediland a Bologna, il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, richiama le parole dell’enciclica di Leone XIV “Magnifica humanitas”. “Dobbiamo – ha detto – ricostruire la fiducia con i lettori, lo dobbiamo fare assolutamente per un futuro di crescita.” Davanti ad una platea di addetti ai lavori riunita dal 16 al 17 giugno, ha ricordato che viviamo un tempo di grande interesse per il settore editoriale, di cui un segno sono le varie acquisizioni e vendite, ma che la momento non hanno determinato un numero crescente di vendite di copie di giornali.
La difesa dei giornali
Anche in questa occasione ha ribadito il suo impegno a difendere il valore dei giornali. Ha invitato a non preoccuparsi in modo eccessivo del calo di copie “pensiamo di vedere sul cellulare notizie nuove ma la maggior parte arrivano proprio dalla carta”. Barachini contesta la proposta di abolire i contributi pubblici all’editoria, per il senatore il “sistema va supportato. Perché l’informazione è cultura, fa parte di un ecosistema strategico del nostro sistema”.
Su cosa puntare?
È importante, anzi fondamentale, per Barachini rendere l’informazione più credibile e umana. Ammette la difficoltà di far arrivare i giornali ai lettori tra edicole che chiudono e distribuzione a singhiozzi.Come sostenere il settore. In finanziaria – ha anticipato – ci sarà una misura basata sulle copie vendute, una per il sostegno alle edicole e stanno scrivendo una norma per recuperare il non speso negli anni passati per mettere questi fondi in finanziaria. sempre per il settore editoria.
Non poteva mancare un riferimento alla IA. Ha illustrato varie posizioni a livello internazionale dall’Argentina che ne esaspera l’utilizzo all’Australia che ha una normativa che obbliga le piattaforme a pagare una percentuale agli editori per l’utilizzo dei loro articoli.