Il Centro di Aiuto alla Vita di Savigliano ha celebrato i suoi trent’anni di attività con una festa che ha coinvolto la città, i volontari, le istituzioni e i giovani del CNOS-FAP. L’associazione, nata nel 1996, in questi anni è stata accanto a tante mamme in difficoltà e ai loro bambini, soprattutto nella fase più delicata della gravidanza e dei primi anni di vita. Un servizio fatto di aiuti concreti - pannolini, latte, alimenti per l’infanzia, attrezzature - ma anche e soprattutto di ascolto.
"Forse questa è la parte più importante: ascoltare le donne che vivono momenti difficili, stare loro accanto e accompagnarle", ha ricordato la presidente Maria Luisa Gibelli, alla guida del Centro dal 2014. Nel corso degli anni il CAV ha dovuto confrontarsi con bisogni cambiati: nuove povertà, difficoltà economiche, solitudini, fragilità legate anche alla migrazione. La risposta è rimasta quella di sempre: discreta, concreta, vicina alle persone.
La festa per il trentennale si è svolta all’ala polifunzionale di Savigliano, con un momento di memoria e riconoscenza per chi ha fondato e fatto crescere l’associazione. Non sono mancati i
saluti istituzionali e le testimonianze di chi, a vario titolo, ha condiviso il cammino del Centro. Tra i momenti più significativi, la pizza lunga 30 metri preparata con la collaborazione del CNOS-
FAP di Savigliano. Un gesto semplice, ma molto concreto, che ha dato il tono alla giornata: una comunità che si ritrova attorno a chi, da trent’anni, si prende cura della vita più fragile.
Il contributo del CNOS-FAP è stato particolarmente apprezzato. Allievi e formatori hanno messo a disposizione competenze, tempo ed energie, confermando il legame tra la scuola professionale
salesiana e il territorio. Per i ragazzi è stata anche un’occasione educativa: imparare facendo, ma soprattutto imparare servendo. "Il CNOS-FAP ci ha accolti con grande generosità - ha sottolineato Gibelli -. Vedere dei giovani impegnarsi per un’associazione del proprio territorio ci riempie di gioia". La giornata si è chiusa con lo spettacolo "Insieme per la Vita”, tra musica, danza e partecipazione. Il trentennale non è stato soltanto una ricorrenza, ma il racconto di una storia ancora viva: quella di un’associazione che continua ad accompagnare mamme e bambini, e di un territorio che, grazie anche ai suoi giovani, sa ancora farsi comunità.
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Il Centro di Aiuto alla Vita di Savigliano ha celebrato i suoi trent’anni di attività con una festa che ha coinvolto la città, i volontari, le istituzioni e i giovani del CNOS-FAP. L’associazione, nata nel 1996, in questi anni è stata accanto a tante mamme in difficoltà e ai loro bambini, soprattutto nella fase più delicata della gravidanza e dei primi anni di vita. Un servizio fatto di aiuti concreti - pannolini, latte, alimenti per l’infanzia, attrezzature - ma anche e soprattutto di ascolto.
"Forse questa è la parte più importante: ascoltare le donne che vivono momenti difficili, stare loro accanto e accompagnarle", ha ricordato la presidente Maria Luisa Gibelli, alla guida del Centro dal 2014. Nel corso degli anni il CAV ha dovuto confrontarsi con bisogni cambiati: nuove povertà, difficoltà economiche, solitudini, fragilità legate anche alla migrazione. La risposta è rimasta quella di sempre: discreta, concreta, vicina alle persone.
La festa per il trentennale si è svolta all’ala polifunzionale di Savigliano, con un momento di memoria e riconoscenza per chi ha fondato e fatto crescere l’associazione. Non sono mancati i
saluti istituzionali e le testimonianze di chi, a vario titolo, ha condiviso il cammino del Centro. Tra i momenti più significativi, la pizza lunga 30 metri preparata con la collaborazione del CNOS-
FAP di Savigliano. Un gesto semplice, ma molto concreto, che ha dato il tono alla giornata: una comunità che si ritrova attorno a chi, da trent’anni, si prende cura della vita più fragile.
Il contributo del CNOS-FAP è stato particolarmente apprezzato. Allievi e formatori hanno messo a disposizione competenze, tempo ed energie, confermando il legame tra la scuola professionale
salesiana e il territorio. Per i ragazzi è stata anche un’occasione educativa: imparare facendo, ma soprattutto imparare servendo. "Il CNOS-FAP ci ha accolti con grande generosità - ha sottolineato Gibelli -. Vedere dei giovani impegnarsi per un’associazione del proprio territorio ci riempie di gioia". La giornata si è chiusa con lo spettacolo "Insieme per la Vita”, tra musica, danza e partecipazione. Il trentennale non è stato soltanto una ricorrenza, ma il racconto di una storia ancora viva: quella di un’associazione che continua ad accompagnare mamme e bambini, e di un territorio che, grazie anche ai suoi giovani, sa ancora farsi comunità.
Una pizza di 30 metri per il Centro di Aiuto alla Vita di Savigliano
14 giugno 2026
Cuneo
Il Centro di Aiuto alla Vita di Savigliano ha celebrato i suoi trent’anni di attività con una festa che ha coinvolto la città, i volontari, le istituzioni e i giovani del CNOS-FAP. L’associazione, nata nel 1996, in questi anni è stata accanto a tante mamme in difficoltà e ai loro bambini, soprattutto nella fase più delicata della gravidanza e dei primi anni di vita. Un servizio fatto di aiuti concreti - pannolini, latte, alimenti per l’infanzia, attrezzature - ma anche e soprattutto di ascolto.
"Forse questa è la parte più importante: ascoltare le donne che vivono momenti difficili, stare loro accanto e accompagnarle", ha ricordato la presidente Maria Luisa Gibelli, alla guida del Centro dal 2014. Nel corso degli anni il CAV ha dovuto confrontarsi con bisogni cambiati: nuove povertà, difficoltà economiche, solitudini, fragilità legate anche alla migrazione. La risposta è rimasta quella di sempre: discreta, concreta, vicina alle persone.
La festa per il trentennale si è svolta all’ala polifunzionale di Savigliano, con un momento di memoria e riconoscenza per chi ha fondato e fatto crescere l’associazione. Non sono mancati i
saluti istituzionali e le testimonianze di chi, a vario titolo, ha condiviso il cammino del Centro. Tra i momenti più significativi, la pizza lunga 30 metri preparata con la collaborazione del CNOS-
FAP di Savigliano. Un gesto semplice, ma molto concreto, che ha dato il tono alla giornata: una comunità che si ritrova attorno a chi, da trent’anni, si prende cura della vita più fragile.
Il contributo del CNOS-FAP è stato particolarmente apprezzato. Allievi e formatori hanno messo a disposizione competenze, tempo ed energie, confermando il legame tra la scuola professionale
salesiana e il territorio. Per i ragazzi è stata anche un’occasione educativa: imparare facendo, ma soprattutto imparare servendo. "Il CNOS-FAP ci ha accolti con grande generosità - ha sottolineato Gibelli -. Vedere dei giovani impegnarsi per un’associazione del proprio territorio ci riempie di gioia". La giornata si è chiusa con lo spettacolo "Insieme per la Vita”, tra musica, danza e partecipazione. Il trentennale non è stato soltanto una ricorrenza, ma il racconto di una storia ancora viva: quella di un’associazione che continua ad accompagnare mamme e bambini, e di un territorio che, grazie anche ai suoi giovani, sa ancora farsi comunità.