Una favola per spiegare al proprio figlio, con parole semplici e disegni colorati, la storia della sua adozione. È con questo intento che quindici anni fa è nato dalla mente e dalla creatività di Paola Bovero il racconto intitolato “Fu, il fiorellino dell’arcobaleno”, ora dato alle stampe per i tipi della Tipolitoeuropa di Cuneo.
Il 6 dicembre del 2010, dopo una lunga e trepidante attesa, Paola e il marito Luca incontrano per la prima volta, a Beijing (Pechino), Fujie, un vivace bimbetto di quattro anni con gli occhi a mandorla che, seduto “su un divanetto marrone nella grande stanza di un enorme ufficio” li sta attendendo con impazienza, pronto a correre loro incontro e ad abbracciarli “con immensa gioia”. Un incontro che segna l’inizio di una nuova vita per tutti: per il fiorellino Fu, che il giorno di Natale arriverà in Italia e farà il suo ingresso nella famiglia adottiva nella quale, poi, crescerà, circondato di affetto e di attenzioni, e per Paola e Luca, che potranno finalmente vestire i panni di genitori e donare a Fujie il loro immenso amore.
Nei mesi successivi in Paola sgorgherà il desiderio di raccontare al suo pargoletto la sua storia: la donna inizierà così ad abbozzare e a illustrare quel racconto che poi donerà al figlio in occasione del suo primo compleanno in Italia, il 13 ottobre del 2010.
Quelle parole e quelle immagini, che da allora hanno accompagnato Fujie nel suo percorso di crescita e di conoscenza delle sue origini, diventano ora patrimonio di tutti, ancora una volta nella veste di dono: a Fujie per il compimento dei suoi vent’anni e alla collettività perché possa avvicinarsi al mondo dell’adozione, “un cammino - scrive Paola - che tanto insegna e tanto nutre”, “un universo da conoscere e condividere, nelle sue innumerevoli occasioni di gioia e di difficoltà”.
“Accoglienza, autenticità, gioia, dolcezza, tolleranza, fraternità, empatia, ascolto, aiuto, resilienza - continua l’autrice - sono alcune tinte dell’universo dell’adozione, un cammino che permette l’unione di quattro cuori: ciascuno, a proprio modo, contribuisce all’incantevole creazione di un ricco mondo”. Paola, infatti, non dimentica mai il quarto cuore di questa storia: quello della mamma biologica di Fujie, che per nove mesi ha cullato nel suo grembo il suo fiorellino dagli occhi mandorla e che ogni giorno lei ringrazia per averle “offerto la possibilità di Amare in modo incondizionato”.
Fu, il fiorellino dell'arcobaleno
di Paola Bovero
Editrice Tipolitoeuropa
euro 20
paesi
Una favola per spiegare al proprio figlio, con parole semplici e disegni colorati, la storia della sua adozione. È con questo intento che quindici anni fa è nato dalla mente e dalla creatività di Paola Bovero il racconto intitolato “Fu, il fiorellino dell’arcobaleno”, ora dato alle stampe per i tipi della Tipolitoeuropa di Cuneo.
Il 6 dicembre del 2010, dopo una lunga e trepidante attesa, Paola e il marito Luca incontrano per la prima volta, a Beijing (Pechino), Fujie, un vivace bimbetto di quattro anni con gli occhi a mandorla che, seduto “su un divanetto marrone nella grande stanza di un enorme ufficio” li sta attendendo con impazienza, pronto a correre loro incontro e ad abbracciarli “con immensa gioia”. Un incontro che segna l’inizio di una nuova vita per tutti: per il fiorellino Fu, che il giorno di Natale arriverà in Italia e farà il suo ingresso nella famiglia adottiva nella quale, poi, crescerà, circondato di affetto e di attenzioni, e per Paola e Luca, che potranno finalmente vestire i panni di genitori e donare a Fujie il loro immenso amore.
Nei mesi successivi in Paola sgorgherà il desiderio di raccontare al suo pargoletto la sua storia: la donna inizierà così ad abbozzare e a illustrare quel racconto che poi donerà al figlio in occasione del suo primo compleanno in Italia, il 13 ottobre del 2010.
Quelle parole e quelle immagini, che da allora hanno accompagnato Fujie nel suo percorso di crescita e di conoscenza delle sue origini, diventano ora patrimonio di tutti, ancora una volta nella veste di dono: a Fujie per il compimento dei suoi vent’anni e alla collettività perché possa avvicinarsi al mondo dell’adozione, “un cammino - scrive Paola - che tanto insegna e tanto nutre”, “un universo da conoscere e condividere, nelle sue innumerevoli occasioni di gioia e di difficoltà”.
“Accoglienza, autenticità, gioia, dolcezza, tolleranza, fraternità, empatia, ascolto, aiuto, resilienza - continua l’autrice - sono alcune tinte dell’universo dell’adozione, un cammino che permette l’unione di quattro cuori: ciascuno, a proprio modo, contribuisce all’incantevole creazione di un ricco mondo”. Paola, infatti, non dimentica mai il quarto cuore di questa storia: quello della mamma biologica di Fujie, che per nove mesi ha cullato nel suo grembo il suo fiorellino dagli occhi mandorla e che ogni giorno lei ringrazia per averle “offerto la possibilità di Amare in modo incondizionato”.
Fu, il fiorellino dell'arcobaleno
di Paola Bovero
Editrice Tipolitoeuropa
euro 20
L’inizio di una nuova vita
13 giugno 2026
Cuneo
Una favola per spiegare al proprio figlio, con parole semplici e disegni colorati, la storia della sua adozione. È con questo intento che quindici anni fa è nato dalla mente e dalla creatività di Paola Bovero il racconto intitolato “Fu, il fiorellino dell’arcobaleno”, ora dato alle stampe per i tipi della Tipolitoeuropa di Cuneo.
Il 6 dicembre del 2010, dopo una lunga e trepidante attesa, Paola e il marito Luca incontrano per la prima volta, a Beijing (Pechino), Fujie, un vivace bimbetto di quattro anni con gli occhi a mandorla che, seduto “su un divanetto marrone nella grande stanza di un enorme ufficio” li sta attendendo con impazienza, pronto a correre loro incontro e ad abbracciarli “con immensa gioia”. Un incontro che segna l’inizio di una nuova vita per tutti: per il fiorellino Fu, che il giorno di Natale arriverà in Italia e farà il suo ingresso nella famiglia adottiva nella quale, poi, crescerà, circondato di affetto e di attenzioni, e per Paola e Luca, che potranno finalmente vestire i panni di genitori e donare a Fujie il loro immenso amore.
Nei mesi successivi in Paola sgorgherà il desiderio di raccontare al suo pargoletto la sua storia: la donna inizierà così ad abbozzare e a illustrare quel racconto che poi donerà al figlio in occasione del suo primo compleanno in Italia, il 13 ottobre del 2010.
Quelle parole e quelle immagini, che da allora hanno accompagnato Fujie nel suo percorso di crescita e di conoscenza delle sue origini, diventano ora patrimonio di tutti, ancora una volta nella veste di dono: a Fujie per il compimento dei suoi vent’anni e alla collettività perché possa avvicinarsi al mondo dell’adozione, “un cammino - scrive Paola - che tanto insegna e tanto nutre”, “un universo da conoscere e condividere, nelle sue innumerevoli occasioni di gioia e di difficoltà”.
“Accoglienza, autenticità, gioia, dolcezza, tolleranza, fraternità, empatia, ascolto, aiuto, resilienza - continua l’autrice - sono alcune tinte dell’universo dell’adozione, un cammino che permette l’unione di quattro cuori: ciascuno, a proprio modo, contribuisce all’incantevole creazione di un ricco mondo”. Paola, infatti, non dimentica mai il quarto cuore di questa storia: quello della mamma biologica di Fujie, che per nove mesi ha cullato nel suo grembo il suo fiorellino dagli occhi mandorla e che ogni giorno lei ringrazia per averle “offerto la possibilità di Amare in modo incondizionato”.
Fu, il fiorellino dell'arcobaleno
di Paola Bovero
Editrice Tipolitoeuropa
euro 20