In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, un’indagine rigorosa tra fonti, testimonianze e materiali d’epoca per raccontare come il cinema abbia continuamente reinventato il Santo, trasformandolo in icona, modello e specchio del presente. A firmare la prefazione la regista e sceneggiatrice Liliana Cavani.
Dalla pellicola muta del 1911 alle produzioni contemporanee, la figura di Francesco d’Assisi ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio cinematografico, diventando uno dei soggetti più frequentati e reinterpretati dalla settima arte. Casali vuole ricostruire in modo sistematico ed esaustivo la cronologia dei film dedicati al Santo: dalle opere più celebri agli adattamenti poco noti, dai progetti mai realizzati ai capolavori rimasti nella storia, l’autore - giornalista e direttore del Terni Film Festival - mette in luce come ogni stagione culturale abbia proiettato sul Poverello domande diverse – estetiche, spirituali, politiche –, trasformandolo di volta in volta in icona, modello, figura narrativa o strumento di lettura del presente. Dalle fonti d’epoca, le testimonianze dirette, le interviste e i materiali inediti qui proposti, emerge una mappa rigorosa e aggiornata della filmografia francescana, che mostra come il cinema non abbia mai smesso di interrogare Francesco. E come, ogni volta, Francesco abbia risposto in maniera diversa, continuando a sfuggire a ogni definizione e riapparendo sempre nuovo, inatteso, necessario.
Poverello di Assisi, Serafico Padre, Araldo del Gran Re, Giullare di Dio. Precursore del ’68 e santo hippy, icona hollywoodiana e testimone del neorealismo, ribelle e belloccio, comico e arcaico, rapato e capellone, fascista, comunista e democristiano, svedese, americano, italiano, inglese, polacco, spagnolo, francese e messicano, austero e naïf, povero e colossale, muto, in bianco e nero, coloratissimo e in 5K: Giovanni di Pietro di Bernardone detto Francesco è – parafrasando una celebre definizione – il più cinematografico dei santi e il più santo degli eroi del cinema.
Francesco al cinema
di Arnaldo Casali
San Paolo
euro 29
cultura
In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, un’indagine rigorosa tra fonti, testimonianze e materiali d’epoca per raccontare come il cinema abbia continuamente reinventato il Santo, trasformandolo in icona, modello e specchio del presente. A firmare la prefazione la regista e sceneggiatrice Liliana Cavani.
Dalla pellicola muta del 1911 alle produzioni contemporanee, la figura di Francesco d’Assisi ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio cinematografico, diventando uno dei soggetti più frequentati e reinterpretati dalla settima arte. Casali vuole ricostruire in modo sistematico ed esaustivo la cronologia dei film dedicati al Santo: dalle opere più celebri agli adattamenti poco noti, dai progetti mai realizzati ai capolavori rimasti nella storia, l’autore - giornalista e direttore del Terni Film Festival - mette in luce come ogni stagione culturale abbia proiettato sul Poverello domande diverse – estetiche, spirituali, politiche –, trasformandolo di volta in volta in icona, modello, figura narrativa o strumento di lettura del presente. Dalle fonti d’epoca, le testimonianze dirette, le interviste e i materiali inediti qui proposti, emerge una mappa rigorosa e aggiornata della filmografia francescana, che mostra come il cinema non abbia mai smesso di interrogare Francesco. E come, ogni volta, Francesco abbia risposto in maniera diversa, continuando a sfuggire a ogni definizione e riapparendo sempre nuovo, inatteso, necessario.
Poverello di Assisi, Serafico Padre, Araldo del Gran Re, Giullare di Dio. Precursore del ’68 e santo hippy, icona hollywoodiana e testimone del neorealismo, ribelle e belloccio, comico e arcaico, rapato e capellone, fascista, comunista e democristiano, svedese, americano, italiano, inglese, polacco, spagnolo, francese e messicano, austero e naïf, povero e colossale, muto, in bianco e nero, coloratissimo e in 5K: Giovanni di Pietro di Bernardone detto Francesco è – parafrasando una celebre definizione – il più cinematografico dei santi e il più santo degli eroi del cinema.
Francesco al cinema
di Arnaldo Casali
San Paolo
euro 29
La figura di Francesco d’Assisi sul grande schermo
31 maggio 2026
Cuneo
In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, un’indagine rigorosa tra fonti, testimonianze e materiali d’epoca per raccontare come il cinema abbia continuamente reinventato il Santo, trasformandolo in icona, modello e specchio del presente. A firmare la prefazione la regista e sceneggiatrice Liliana Cavani.
Dalla pellicola muta del 1911 alle produzioni contemporanee, la figura di Francesco d’Assisi ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio cinematografico, diventando uno dei soggetti più frequentati e reinterpretati dalla settima arte. Casali vuole ricostruire in modo sistematico ed esaustivo la cronologia dei film dedicati al Santo: dalle opere più celebri agli adattamenti poco noti, dai progetti mai realizzati ai capolavori rimasti nella storia, l’autore - giornalista e direttore del Terni Film Festival - mette in luce come ogni stagione culturale abbia proiettato sul Poverello domande diverse – estetiche, spirituali, politiche –, trasformandolo di volta in volta in icona, modello, figura narrativa o strumento di lettura del presente. Dalle fonti d’epoca, le testimonianze dirette, le interviste e i materiali inediti qui proposti, emerge una mappa rigorosa e aggiornata della filmografia francescana, che mostra come il cinema non abbia mai smesso di interrogare Francesco. E come, ogni volta, Francesco abbia risposto in maniera diversa, continuando a sfuggire a ogni definizione e riapparendo sempre nuovo, inatteso, necessario.
Poverello di Assisi, Serafico Padre, Araldo del Gran Re, Giullare di Dio. Precursore del ’68 e santo hippy, icona hollywoodiana e testimone del neorealismo, ribelle e belloccio, comico e arcaico, rapato e capellone, fascista, comunista e democristiano, svedese, americano, italiano, inglese, polacco, spagnolo, francese e messicano, austero e naïf, povero e colossale, muto, in bianco e nero, coloratissimo e in 5K: Giovanni di Pietro di Bernardone detto Francesco è – parafrasando una celebre definizione – il più cinematografico dei santi e il più santo degli eroi del cinema.
Francesco al cinema
di Arnaldo Casali
San Paolo
euro 29