cronaca

Compra on line abbigliamento firmato ma al ritiro viene rapinato

27 maggio 2026

Cuneo

È proseguito al tribunale di Cuneo il processo per truffa e rapina impropria di cui sarebbe stato vittima un 26enne cuneese che tramite un sito su Instagram aveva acquistato alcuni capi di abbigliamento firmati per la cifra totale di 5.000 euro. Non fidandosi di pagare online, gli venne offerto di fare riferimento a un loro contatto cuneese per il pagamento e la consegna della merce. All’appuntamento concordato il giovane si presentò con i soldi ma sarebbe stato rapinato da tre ragazzi; uno di loro era minorenne e ha già definito la propria posizione davanti al tribunale dei minori, mentre gli altri due (W. B. S. difeso dall’avvocato Paolo Dotta e S. O. M. difeso dall’avvocata Michela Ruffino) sono a finiti a giudizio con l’accusa di truffa e rapina impropria. Costituito in giudizio come parte civile con l’avvocato Giulio Magliano, il 26enne ha raccontato di essere stato contattato telefonicamente il 12 aprile 2022 da un amico cuneese che lo avrebbe fatto parlare con uno dei due imputati per concordare l’appuntamento; chiamato in aula a deporre, questo ragazzo ha però negato di aver mai prestato il proprio cellulare per fare quella telefonata. Il resto della testimonianza della vittima è stato invece confermato dalle immagini estratte dalla riprese della telecamera di sicurezza del concessionario di moto davanti al quale si fermò l’auto con a bordo lui e i suoi rapinatori. “All’appuntamento in via Bongioanni mi presentai con i soldi e W. B. S. mi diede uno zaino in cui però non c’erano gli indumenti che avevo acquistato. Mi disse che erano nel portabagagli e mi chiese di salire in auto dove c’erano anche S. O. M. e S. P. (minorenne, processato davanti al tribunale dei minori)”. Le telecamere della concessionaria di moto ripresero l’arrivo della Fiat Punto guidata da S. O. M.: “Il conducente scese dall’auto - ha riferito in aula l’agente della Polizia che aveva visionato le immagini -, prese dall’abitacolo uno zaino e lo mise nel portabagagli. Poi scese anche W. B. S. e anche lui andò al portabagagli a controllare lo zaino. Di seguito scesero anche la vittima e il terzo ragazzo e tutti e quattro ebbero una discussione, si vedeva che erano agitati e gesticolavano nervosamente”. A un certo punto, come già riferito dalla vittima, W. B. S. estrasse dalle tasche delle banconote e il 26enne riuscì ad afferrarne alcune, all’incirca mille euro, mentre le altre banconote volarono tutto intorno alla vettura. Mentre gli altri due si precipitarono a raccogliere da terra i soldi, W. B. S. rincorse il ragazzo intorno alla vettura, “lo strattonò fino a strappargli la felpa - aveva riferito ancora l’agente - e il giovane scappò a torso nudo dentro la concessionaria. Dalle immagini si vede ancora un momento di discussione con la vittima che stava dentro il parcheggio della concessionaria, e poi gli altri tre si allontanarono in auto. Quando arrivammo era agitato, sudato, con la felpa strappata, ci raccontò di essere stato rapinato”. Quella sera stessa dopo la denuncia alla Polizia i tre presunti rapinatori vennero rintracciati e indagati. L’udienza è stata rinviata al 27 novembre per ascoltare proprio il minorenne già condannato per questo reato e per la discussione.
Cuneo Rapina Processo

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