La deputata Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sottolinea che “le italiane e gli italiani si sono espressi in maniera chiara bocciando sonoramente l’attacco di Giorgia Meloni e della destra alla Costituzione, ai padri e alle madri costituenti e all’indipendenza della Magistratura. È la sconfitta della Presidente del Consiglio che ci aveva messo direttamente la faccia. Il primo dato da sottolineare è una partecipazione al voto molto maggiore rispetto alle attese, un segnale positivo per la nostra democrazia. Il secondo è che oggi, con ancora più vigore, si mostra con forza l’alternativa alla destra: una destra che sta governando male, che protegge i vari Delmastro e Santanché, che ha provato ad alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato ma è stata bocciata dagli elettori. Abbiamo fatto una grandissima campagna referendaria, partendo dalla segretaria Schlein. Casa per casa, strada per strada, città per città, spiegando le ragioni e provando a mantenere la discussione sui temi, nonostante le bugie e gli attacchi da destra e anche dalla Presidente del Consiglio. Da qui in avanti c’è un vento nuovo che fischia nel Paese”.
Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista per il Piemonte e la Valle d’Aosta, sottolinea che la “vittoria del NO è un risultato determinante per battere l’ipotesi del governo, un progetto che ci avrebbe spinto rapidamente verso il modello statunitense, dove l'autonomia della magistratura è talmente compressa da non poter sanzionare nemmeno le nefandezze del Presidente. Abbiamo sventato il rischio di una giustizia asservita al potere politico”.