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Stefano, novant’anni e non sentirli: una lunga vita di lavoro in agricoltura

21 febbraio 2026

Cuneo

Stefano Viale, 90 anni Avere 90 anni e non sentirli. È questo il lungo percorso di vita di Stefano Viale. Agricoltore, ha compiuto 90 anni il 23 gennaio scorso. Nella sua lunga vita si è sempre dedicato al lavoro agricolo in cascine in affitto. Nel dicembre 1999 la Camera di Commercio di Cuneo lo ha insignito di Diploma con medaglia d’oro per “Fedeltà al lavoro e Progresso Economico”. “Godo di buona salute - dice - e posso ancora essere di aiuto alla mia famiglia e dedicarmi ai miei hobby: il gioco delle bocce e quello delle carte, il sabato e la domenica, presso la bocciofila, con i miei amici. Sono nato il 23 gennaio 1936 a tetto Gialiun, nella frazione di sant’Anna di Limone Piemonte, in una famiglia numerosa con mamma, papà, quattro maschi e quattro femmine nati tra il 1921 e il 1942, tra cui due gemelle nate nel 1923. Ora siamo rimasti in tre: io, un fratello (classe 1937) e una sorella (1942). Nella mia borgata vivevano altre due famiglie, anch’esse numerose. Che ricordi ha della sua infanzia? “Ho frequentato la scuola elementare dalla classe prima alla quinta. Venticinque alunni e una sola maestra. Aiutavo i miei genitori nel lavoro dei campi. Avevamo 7-8 mucche, qualche pecora e capra, le portavo al pascolo sui pendii della vallata. In estate, con mio papà, salivo in alta montagna a fare il fieno. Quando era secco lo ammucchiavamo, lo coprivamo con la paglia di segala e in inverno andavamo a prenderlo con la slitta”. Quali lavori ha svolto? “Ho sempre lavorato in campagna con i miei genitori e fratelli. Nel 1951, avevo 15 anni, ci siamo trasferiti in un cascinale di Chiusa Pesio dove siamo rimasti tre anni. Nel 1954, appena compiuto i 18 anni, sono andato a prendere la patente di guida. Nello stesso anno abbiamo fatto un secondo trasloco nella cascina a mezzadria “Eca san Rocco” a Tetti Pesio dove vivo tuttora, con un primo periodo ‘da servitù’. Allora l’Eca (Ente comunale di assistenza) possedeva numerose cascine nei dintorni della frazione. La cascina era composta da 80 giornate piemontesi che davano lavoro a tutta la nostra numerosa famiglia. Disponevamo già di un trattore, una falciatrice e un voltafieno trainato da un cavallo. Il lavoro era duro e faticoso, dall’alba al tramonto. Eravamo mezzadri e la metà di tutto quello che coltivavamo veniva data al “fatur” che faceva le veci del nostro padrone. Anche il reddito degli animali (latte, burro, uova) spettava in parti uguali al proprietario terriero. Dopo tre anni di duro lavoro, il ‘fatur’ ci concesse il 58% di tutto il reddito agrario e la parte restante (42%)  andava al padrone della cascina. Speravamo sempre che l’annata fosse buona e che San Grato ci proteggesse dalla grandine. Da novembre del 1957 ad aprile del 1959 ho fatto il servizio militare come Alpino a Bassano del Grappa e a Udine e sono sempre orgoglioso di essere un Alpino. Chi lo aiutava nel suo lavoro? “La mia famiglia: mia moglie Annamaria Pettavino sposata il 28 aprile 1962 (deceduta il 14 febbraio 2017) e i miei figli Roberto (1963) e Donatella (1967) ora entrambi sposati. Roberto prosegue l’attività agricola sempre come affittuario della stessa cascina e Donatella è commerciante ambulante di abbigliamento per l’infanzia. Adesso il lavoro in campagna è agevolato dai numerosi mezzi meccanici che l’industria produce e che fanno risparmiare tempo e fatica. Come trascorre il suo tempo da pensionato? “Aiuto mio figlio nella conduzione dell’azienda che ha ampliato e rinnovato. Quando decidiamo di fare il pane, accendo il forno a legna, inforno le pagnotte e ne controllo la cottura. Il sabato e la domenica gioco a bocce e a carte con i miei amici nella vicina bocciofila che noi stessi abbiamo costruito nel 1976-77 e che è diventata il nostro luogo di ritrovo. Purtroppo la popolazione di Tetti Pesio diminuisce di anno in anno e siamo rimasti in pochi.  Mantengo la mia passione per “Curènta e Balèt”, i balli tipici della valle Vermenagna; partecipo alle attività del gruppo Alpini di Riforano organizzate dal presidente nonché nipote Mauro Viale”. L’8 febbraio Stefano ha festeggiato il suo novantesimo compleanno con la famiglia, nipoti e parenti che si riuniranno e non  sono mancati i ‘sunadur’ con fisarmonica e clarino a rallegrare l’incontro, come già si faceva un tempo in occasione di feste e matrimoni.
Aotearoa Tetti Pesio stefano viale

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