cronaca

Pericolo marcato di valanghe in quota

31 gennaio 2026

Cuneo

Pericolo valanghe marcato nelle valli Maira e Grana, Gesso, Vermenagna, Stura e nelle valli del Monregalese. Con le forti nevicate e il vento da moderato a forte proveniente da sud ovest, si sono formati nuovi accumuli di neve ventata. Questi possono distaccarsi in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali e raggiungere grandi dimensioni, ciò soprattutto sui pendii ripidi esposti a ovest, nord ed est soprattutto al di sopra del limite del bosco, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Le fessure che si formano quando si calpesta la coltre di neve così come i distacchi spontanei di valanghe sono i tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso. A livello locale, cadrà poca neve. I punti pericolosi sono con il cattivo tempo appena individuabili. Le escursioni con gli sci e le racchette da neve, così come le discese fuori pista richiedono una prudente scelta dell'itinerario. Mercoledì sono caduti da 40 a 50 cm di neve al di sopra dei 1400 m circa. Il vento ha causato il trasporto della neve. Con le forti nevicate e il vento da moderato a forte proveniente da sud ovest, si sono formati accumuli di neve ventata. Il manto nevoso è soffice, con una superficie formata da neve a debole coesione. Ciò nelle zone ombreggiate e riparate dal vento anche alle quote di bassa e media montagna. Principalmente sui pendii ripidi esposti al sole, con il rialzo termico e l'irradiazione solare, giovedì si è formata una crosta superficiale.  
Cuneo Valle Stura Valle Maira Arpa Piemonte Valle Grana Valle Vermenagna Valanghe Valle Gesso

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