Nel 2025 sono stati
3.269 gli
interventi effettuati dal servizio regionale di
Elisoccorso del Piemonte, diretto da Andrea Mina, con l’impiego di
68 infermieri e
60 medici tra anestesisti-rianimatori e dell’emergenza-urgenza, affiancati dal
personale tecnico di elisoccorso, dalle
Unità cinofile da valanga e dal
personale aeronautico.
Il 18% delle missioni è avvenuto
in ambiente montano, impervio o ostile e spesso con l’impiego del verricello: "Situazioni complesse - spiega Mina -, che richiedono preparazione, addestramento continuo e una perfetta integrazione tra gli equipaggi sanitari e il
Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, presente a bordo degli elicotteri regionali con i tecnici di elisoccorso e, nei mesi invernali, con le unità cinofile per la ricerca in valanga".
Dal punto di vista clinico,
il 43% degli interventi ha riguardato
codici rossi e
il 45% codici gialli. Le
patologie trattate sono state soprattutto
di tipo traumatico (60%), seguite da quelle
cardiocircolatorie (11%) e
neurologiche (10%), confermando il ruolo dell’elisoccorso come risorsa fondamentale nelle reti tempo-dipendenti.
Le
basi di Torino, Cuneo, Borgosesia (VC) e Alessandria hanno garantito una copertura capillare del territorio, con
2.800 ore di volo complessive. In particolare, la base di Torino ha effettuato 1.123 interventi, di cui 300 in modalità notturna, grazie sia all’utilizzo della
tecnologia NVG, che permette, attraverso l'impiego dei visori notturni, di atterrare “fuori campo” anche in condizioni di buio, sia a una rete di
260 siti di atterraggio notturno pre-surveyed, distribuiti soprattutto nelle aree montane e più lontane dagli ospedali. Una rete realizzata con il contributo degli enti locali, che hanno messo a disposizione le aree e sostenuto gli interventi necessari per renderle idonee all’operatività h 24.
Nel corso dell’anno non è mancata la collaborazione interregionale: sono state
65 le
missioni fuori Regione effettuate dagli elicotteri piemontesi, prevalentemente
in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, e
73 gli
interventi sul territorio piemontese svolti
da elicotteri provenienti da altre Regioni.
Tra le attività speciali rientra anche il
trasporto delle équipe per il prelievo di organi, a conferma della versatilità e dell’elevato livello del servizio.
Per quanto riguarda l'addestramento del personale operativo, nel 2025 si sono svolte
tre grandi sessioni di esercitazione semestrali - invernale, estiva e autunnale - congiunte con il
Soccorso Alpino e la
componente aeronautica, dedicate al lavoro in team, allo sviluppo delle non technical skills e al miglioramento dell’efficacia operativa. Una delle esercitazioni si è svolta in notturna con elicottero, mentre la sessione estiva ha visto anche la collaborazione con il
Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, il cui personale è stato abilitato all’uso del verricello degli elicotteri sanitari regionali in caso di necessità.
Sul fronte dell’innovazione, negli ultimi 12 mesi sono stati introdotti
nuovi presidi sanitari a bordo, tra cui il materassino a depressione, per una migliore gestione del paziente traumatizzato, sonde ecografiche portatili, per affinare il triage e la stabilizzazione sulla scena, e un nuovo kit Artva per la ricerca dei sepolti in valanga.
Importanti anche gli sviluppi infrastrutturali: sono in fase di realizzazione
nove nuove elisuperfici diurne e notturne a servizio di ospedali che ne erano sprovvisti, mentre prosegue la collaborazione con la Direzione Regionale Sanità per la partecipazione alle conferenze dei servizi per la
progettazione dei nuovi ospedali, con particolare attenzione alle esigenze dell’elisoccorso.
Resta prioritaria, visto anche il livello di performance raggiunto dal servizio, la necessità di adeguare le basi di
Torino–Collegno “Aeritalia” e
Cuneo–Levaldigi, per le quali sono già stati elaborati progetti preliminari grazie alla collaborazione con il Distretto per l’Aerospazio e con la società GEAC, gestore dell’aeroporto di Cuneo.
Il 2025 ha visto anche una forte apertura internazionale: il Servizio Regionale di Elisoccorso piemontese ha ospitato
delegazioni provenienti
da Australia, Giappone, Spagna e Bulgaria, interessate a conoscere da vicino il modello organizzativo e operativo adottato in Piemonte. Infine, in occasione delle
Universiadi Invernali e degli Special Olympics Games, è stato messo a disposizione un
elicottero dedicato, garantendo agli atleti un’assistenza sanitaria conforme agli standard richiesti dai comitati organizzatori.
